Otto vittorie consecutive, primi in classifica, quattro punti sulla seconda, miglior attacco del girone: questi i numeri della Frattese nel campionato d’Eccellenza. I nerostellati di Frattamaggiore, hanno incassato 24 punti nelle ultime otto giornate di campionato, che sono valsi il primato del girone A.
Tra gli artefici di questo magic moment della squadra, c’è il tecnico Teore Grimaldi, che può vantare un trascorso in importanti settori giovanili tra cui Damiano Promotion, Napoli, Avellino e Frosinone, e anche un’ esperienza in Serie B, proprio al Frosinone, con Campilongo allenatore, nella stagione 2011/12.
Dal 2012 è alla guida della Frattese, società formatasi, dopo la fugace apparizione della Neapolis Frattese, acquisendo il titolo dell’Atletico Bosco, ripartendo cos√¨ dalla Promozione.
Alla guida dei nerostellati, mister Grimaldi ottiene subito la promozione in Eccellenza ed ora la squadra si trova ai vertici del massimo campionato regionale
In esclusiva per i propri lettori, Sportcampania ha rintracciato il tecnico della Frattese:
Salve Mister. Ci può indicare i punti di forza di questa Frattese, grazie ai quali, la squadra di Frattamaggiore, è riuscita a raggiungere il primato nel girone A di Eccellenza a solo un anno dalla costituzione della nuova società?
Si tratta di un gruppo solido, costituito da calciatori che ad ogni partita danno sempre il massimo. Inoltre la squadra ha alle spalle una società forte, che non fa mancare nulla e in queste categorie è un fattore fondamentale, direi decisivo.
Delle squadre del girone A di Eccellenza, qual è quella che maggiormente teme?
Dico sempre che non bisogna avere timore per nessuno, ma solo rispetto per tutti. Quello di quest’anno è un campionato molto equilibrato, in cui ogni partita ha una storia a s√©, e nessuna gara è scritta prima che venga giocata.
Quali sono gli obiettivi della Frattese in questa stagione?
Per una neopromossa il primo obiettivo è senz’altro salvaguardare la categoria. Sicuramente, però, adesso che siamo al vertice cercheremo con i denti di mantenere la posizione, per poterci giocare fino alla fine la promozione in Serie D, cos√¨ da riportare la Frattese nelle categorie che le competono.
Nel passato la Frattese ha disputato anche campionati importanti, fino alla Serie C, si può dire quindi che Frattamaggiore ha un palato abbastanza fine. Come sta reagendo l’ambiente a questo momento dei nerostellati?
Dopo varie vicissitudini, adesso c’è un progetto importante e la gente lo percepisce. Con i risultati siamo riusciti a riportare le persone allo stadio. Sicuramente il pubblico rappresenta un ulteriore punto di forza per questa squadra.
Adesso c’è la partita a Monte di Procida in casa della Florigium, ultima in classifica. Quali insidie vi attendono per questa trasferta?
Come detto in precedenza tutte le partite di questo campionato nascondono delle trappole, perch√© questo girone, lo ripeto, è molto equilibrato. Loro vengono da buoni risultati, hanno cambiato l’allenatore e, a dispetto dei punti in classifica che ci separano, non sarà una partita facile. Dal canto nostro noi dovremo avere il solito atteggiamento, quello messo in campo nelle partite disputate fino ad ora, e soprattutto dobbiamo mantenere l’umiltà che ci ha contraddistinto fino a questo momento.
Per lei, prima di questa esperienza alla Frattese, ci sono state importanti annate in vari settori giovanili, tra cui, quelli di Napoli, nella prima era De Laurentiis, e Frosinone.
Non solo. Anche alla Damiano Promotion di Tascone, che è forse l’esperienza che maggiormante mi ha formato dal punto di vista della carriera da allenatore, poi Avellino, Giugliano con la Beretti, Salerno ed infine Frosinone.
A Frosinone prima l’esperienza nel settore giovanile e poi in prima squadra, nell’ultimo anno, al fianco del tecnico Campilongo. Cosa ha rappresentato per lei questa esperienza tra i professionisti?
Io penso che tutte le annate siano state importanti per arricchire il mio bagaglio tecnico e culturale. Le esperienze positive ma soprattutto quelle negative mi hanno aiutato a crescere dal punto di vista professionale. La fortuna è che ho sempre incontrato, lungo il mio percorso persone molto competenti, oltre che appassionate di questo sport.
Fabio Sposito
FOTO: MARIO FANTACCIONE




