ESCLUSIVA. Aversa Normanna. D’Agostino: “Sogno la serie A”

Non sono molte, al giorno d’oggi, le giovani promesse che il calcio campano è in grado di offrire. Tra queste, però, c’è sicuramente Bernardino D’Agostino, portiere dell’Aversa Normanna, classe ’93, natio di Santa Maria Capua Vetere.

Il giovane numero uno granata, a soli 20 anni, può vantare già due campionati da protagonista in Serie D. Esordisce nella massima serie dilettantistica con il Pomigliano Calcio, nella stagione 2011/12, in cui, appena maggiorenne, accumula ben 32 presenze. L’anno successivo prosegue in serie D, trasferendosi alla Sarnese, guidata dal tecnico ebolitano Egidio Pirozzi, dove colleziona 27 presenze.
Dal luglio di quest’anno la società aversana, proprietaria del cartellino, decide di richiamarlo alla base per affidargli la custodia della porta granata. In esclusiva per i propri lettori, la redazione di Sportcampania ha intervistato l’estremo difensore dei normanni.

Come nasce la passione per il calcio e in particolare per il ruolo di portiere?
La passione per questo sport ce l’ho fin da quando ero bambino. La prima volta che giocai in porta fu quasi per caso: mancava un portiere ed io, che fino a quel momento avevo giocato nel mezzo, mi offrii di ricoprire quel ruolo. Da quel momento in poi non ne sono più uscito.

Se dovessi descriverti ai nostri lettori, tra le doti tecniche che deve avere un portiere, quali indicheresti come quelle che maggiormente ti contraddistinguono?
Credo di essere un portiere abbastanza reattivo e nelle parate punto principalmente sull’elasticità.

La domanda è d’obbligo: c’è un portiere a cui ti ispiri per la tua carriera?
Sono molti i portieri che mi piacciono. Senza dubbio Buffon è un grande, un esempio da seguire, ma io personalmente, se dovessi farti un nome, ti farei quello di Julio Cesar. E’ lui il portiere che più di tutti, fin da quando ero bambino, ho cercato di imitare.

Nonostante ciò sei un grande tifoso del Napoli? Ti piacerebbe un giorno poter difendere la porta dei partenopei?
Assolutamente sì. Fin da piccolo sono tifoso del Napoli, sarebbe come coronare un sogno.

Dopo due stagioni in prestito, quest’anno arriva per te il momento di tornare ad Aversa.
Fino a Settembre la squadra avrebbe dovuto giocare in Serie D; poi è arrivato il ripescaggio in Seconda Divisione. Com’è stato l’impatto per te tra i professionisti?
All’inizio non eravamo sicuri in quale serie avremmo giocato, ma in noi era forte la speranza di poter essere ripescati in Seconda Divisione. Alla fine, per nostra immensa gioia, è arrivato il ripescaggio in Lega Pro. Io ovviamente ero molto felice perch√© avevo, ed ho tuttora, la possibilità di potermi confrontare in un campionato nuovo, avendo giocato, fino allo scorso anno, solo tra i dilettanti. Inizialmente ci ho messo un pò ad ambientarmi, visto che venivo da una realtà completamente diversa. Alla fine, grazie all’aiuto del gruppo e dello staff tecnico, sono riuscito ad inserirmi alla grande.

Dalla terza giornata l’allenatore dell’Aversa è Nello di Costanzo, subentrato a Franco Fabiano. L’allenatore acerrano vanta un curriculum importante tra cui anche Messina ed Ascoli in Serie B. Com’è il tuo rapporto con l’attuale tecnico?
Sicuramente il mister ha dato una svolta alla squadra, anche se con Fabiano, ci tengo a precisarlo, il gruppo non ha mai avuto alcun problema. Con l’arrivo di mister Di Costanzo abbiamo cominciato ad ottenere i risultati; ha portato alla squadra la sua esperienza ed il suo bagaglio tecnico. Con lui la squadra ha avuto una scossa ed i risultati si sono visti.

E nelle ultime giornate avete inanellato tre vittorie consecutive.
Si. Le vittorie hanno portato entusiasmo ma sappiamo che dobbiamo restare umili, non montarci la testa e dare il cento per cento in ogni gara, perch√© non ci vuole nulla a ricadere nell’oblio. Prima di queste tre vittorie, infatti, venivamo da tre sconfitte, e pertanto ora vogliamo rimanere concentrati, mantenere i piedi per terra e fare il massimo per cercare di allungare questa striscia positiva.

Prima di tornare all’Aversa Normanna, hai disputato già due campionati importanti: l’anno scorso alla Sarnese e prima ancora al Pomigliano Calcio.
A Sarno è stata per me un’esperienza positiva. La squadra era forte, mi sono trovato molto bene soprattutto per quel che riguarda il contesto e lo spogliatoio, un po’ meno per quel che riguarda la società, viste le varie vicissitudini che hanno colpito lo scorso anno la Sarnese.
Per quel che riguarda Pomigliano, il ricordo è invece stupendo. E’ stato un’ anno, il primo per me, da coronare. Nonostante fossimo partiti non al meglio abbiamo concluso il campionato terzi, conquistando cos√¨ i playoff di Serie D. Era un gruppo fantastico ed è stato, per me, un anno bellissimo, probabilmente il migliore nella mia carriera fino ad ora.

E a coronamento di questi due anni fantastici è arrivata per te anche la convocazione, nel settembre scorso, nella Nazionale di Lega Pro.
Si, ho fatto un stage a Coverciano. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con tanti ragazzi, provenienti da vari settori giovanili, anche appartenenti a squadre di Serie A. Sicuramente una fantastica esperienza.

Bernardino ti ringraziamo e ti facciamo un grosso in bocca al lupo…
Crepi! Un saluto a tutti i lettori di Sport Campania.

 

Fabio Sposito
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