Da sempre il calcio rappresenta una passione che accomuna sportivi di ogni età, nazione ed estrazione sociale. Si ama il calcio quando lo si pratica, ma anche quando lo si segue.
Ad Acerra, però, il calcio era scomparso. Dal Luglio scorso la città si è ritrovata improvvisamente senza una rappresentanza nello sport più amato e seguito al mondo. Gli acerrani, però, per natura, sono duri di comprensorio e da sempre, nelle difficoltà, hanno trovato la forza di reagire. Cos√¨, nel settembre scorso è nata l’idea, da parte di un gruppo di giovani imprenditori acerrani, di fondare una società di calcio, e cos√¨, dalle ceneri del calcio acerrano, è nata l’Acerra Football Club. Tra gli obiettivi che questo nuovo progetto si propone c’è quello di riconsegnare la storica maglia granata a chi meglio di tutti ne comprende il peso: gli acerrani stessi.
Il progetto proposto, imperniato quindi su una forte autoctonia, ha permesso a molti calciatori acerrani, di tornare, dopo anni in giro per la Campania, a riassaporare il manto del Comunale, o riprovare quelle sensazioni che si ha avuto modo di sentire solo da bambini, di quella maglia granata satura di sudore e fatica. Acerra è tornata cos√¨ a rivivere le emozioni di un campionato, quello di Seconda Categoria, da cui la nuova società è ripartita, acquisendo il titolo della Cral Fincantieri Stabia, è ripartita.
Alla terza giornata di campionato arriva la trasferta a Quarto con il Quartograd, in cui, tra gli altri, ha fatto l’esordio un giovane calciatore acerrano, Pasquale Formicola, appartenente a quella schiera di calciatori con una grossa volontà di rivalsa con i colori della propria città.
Sportcampania, in esclusiva per i propri lettori, ha intervistato il centrocampista dell’Acerra F.C. che ha analizzato cos√¨ il suo esordio a Quarto: E’ stata senz’altro una grossa emozione esordire con la squadra della propria città, e non vedo l’ora di giocare la prima in casa, al Comunale‚Ķsarà sicuramente, anche quella, una forte emozione, poi sulla partita aggiunge : Purtroppo non è stato un esordio felice, sia poich√© abbiamo subito la seconda sconfitta consecutiva, ma anche perch√©, purtroppo, la mia partita è durata solo 30 minuti, per via di un’ espulsione che non ho compreso fino in fondo. Il secondo giallo è arrivato per un fallo a centrocampo, che a detta di tutti, non era assolutamente da ammonizione. In ogni caso a prescindere dalla mia espulsione, l’arbitraggio non è stato proprio all’altezza. Basti pensare al rigore concesso agli avversari dopo pochi minuti dall’inizio della gara, per un fallo che, nessuno, compreso gli avversari, ha visto. In quel caso, però, ci ha pensato il nostro grande portiere Tavolozzi a sventare la minaccia. .
Il calciatore granata torna a giocare per la squadra della propria città dopo varie esperienze passate, soprattutto in categorie superiori: Ho esordito all’età di sedici anni in Serie D, nel Pomigliano Calcio, sul campo dell’Ebolitana, dopo aver iniziato la stagione tra le fila della Juniores. Poi, però, un brutto infortunio mi ha tenuto lontano dai campi per circa due anni. Ho ricominciato poi nel Succivo, ma non fu un esperienza positiva. Avevo quasi abbandonato l’idea di calcare nuovamente i campi di calcio, fino a che non è arrivata la chiamata dell’Acerra F.C., a cui ho subito dato il mio assenso, perch√© alla squadra della propria città non si può dir di no. E adesso sono orgoglioso di indossare i colori granata‚Ķ
Fabio Sposito




