Ercolanese. Voltare pagina e ricominciare, le indicazioni di Squillante: “Testa al Messina”

Superare volente o nolente la sconfitta contro la Vibonese è il primo obiettivo di un’Ercolanese arrabbiata e delusa, che dilapida un rigore e mezzo e due chiarissime palle gol, e che viene rimontata dalla squadra di Orlandi, ancora capolista assieme alla Nocerina.

Play-off in mano, ma non matematicamente una certezza, per questo la squadra di Gigi Squillante deve immediatamente guardare avanti e pensare definitivamente al Messina. La sconfitta però lascia l’amaro in bocca e il tecnico sarnese non lo nasconde.

Gigi Squillante, infatti, in esclusiva per la nostra redazione, torna a commentare il match contro i rossoblu, ma si sofferma anche sulle condizioni di Bruno El Ouazni e sulla sfida del San Filippo: “Abbiamo costruito tanto e fatto una buona gara. Dico sempre le stesse cose, ripeto sempre gli stessi concetti ai miei calciatori. Una buona azione o lo sviluppo del possesso, abbiamo creato e forse un altro concetto è venuto meno: la finalizzazione dell’azione offensiva. Siamo stati bravi a collegare il reparto difensivo con il centrocampo, e poi il reparto d’attacco, dove cioè nascono le azioni offensive.. Siamo stati facilitati nel fraseggio e nelle linee di passaggio perchè loro erano schierati con un 4-4-2, avevano un centrocampista in più, ma noi siamo riusciti con il nostro 4-3-3 a creare un buon fraseggio ed un buon possesso. C’è rammarico, perchè abbiamo veramente dilapidato un patrimonio grosso ed importante, dopo l’errore sul secondo potenziale 2-0. Il signor Orlandi dice che non si sono mai sbilanciati, io invece dico che hanno concesso tanto, anche su un calcio d’angolo eravamo 1 contro 3 e non siamo stati capaci di mandarla dentro. La Vibonese è una squadra importante e quando ti lascia per due o tre volte lo spazio per andare al gol tu la devi punire, come hanno fatto loro. Sono stati cinici e bravi ad andare in gol in quello occasione che gli abbiamo concesso. Non parlo del terzo gol, perchè eravamo ormai allo scadere. Comunque non ho niente da rimproverare a questi ragazzi, se non quello che dico dall’inizio, quel cinismo sotto porta che ti fa concretizzare e quello sviluppo della manovra che domenica ci è riuscito alla grande. Quando si costruisce cos√¨ tanto e poi si raccoglie cos√¨ poco c’è rammarico. Adesso andiamo avanti perchè gioved√¨ c’è una partita importante”.

Sfida al San Filippo contro il messina che si sta riprendendo alla grande dopo un avvio complicato. Ora a metà classifica i biancoscudati hanno fermato sullo 0-0 l’Igea Virtus: “Ho già detto che i play-off non sono in cassaforte, abbiamo altre due partite importanti. Ci sono sei finali, ma queste due partite sono molto difficili e molto importanti. Si giocherà a Messina e a Barcellona Pozzo di Gotto e dovremmo fare di necessità virtù”.

Bruno El Ouazni di nuovo out per una sublussazione alla clavicola causata in caduto dopo in contrasto di gioco proprio nella sfida contro la Vibonese: “Abbiamo Bruno, al quale va il mio migliore augurio per una pronta guarigione, fuori per non so quanto. Ha subito un brutto infortunio alla clavicola e ne approfitto per fargli un in bocca al lupo e che possa tornare presto, anche se sono abbastanza pessimista su un suo rientro non prima di un mese. Nulla togliere ai miei calciatori, ma perdere quello che ha fatto il 30%/40% dei gol, di nuovo, è troppo brutto per qualsiasi allenatore. Non dobbiamo commiserarci, dobbiamo guardare avanti, perchè questo è un girone forte, e posso essere deluso per il risultato, ma non per la prestazione, perchè abbiamo sciolinato una grande prestazione che doveva essere coronata dalla vittoria. E questo lo dico prendendomi le responsabilità e con il suffragio delle immagini: probabilmente anche il pareggio ci stava stretto. Come volevasi dimostrare anche questa volta abbiamo fatto tutto noi, quindi ti viene la frase chi è causa del suo mal piange se stesso. Ora rimbocchiamoci le maniche perchè questa società ci dà molto e vuole tanto e noi dobbiamo fare il possibile per accontentarla. Non c’è tempo di pensare, il passato per me è certo, era ieri. Ora dobbiamo pensare con ottimismo a queste nuove sei partite che restano perchè dobbiamo giocare come sappiamo e come abbiamo fatto fino ad ora”.

Cristina Mariano