L’Ercolanese tona immediata alla vittoria, dopo la sconfitta di Gela, a discapito della Gelbison, squadra ostica che ha fatto dell’aggressività la sua componente fondamentale.
Un risultato roboante, 5-0, mai siglato in questo campionato. Adesso i granata sostano tranquillamente con i loro 42 punti in classifica, al quanti posto, in piena zona play-off. Oggi riprenderà la preparazione per affrontare la prossima sfida, quella contro l’Acireale, in Sicilia.
Intanto la nostra redazione ha contattato telefonicamente il tecnico della squadra della città degli scavi, Gigi Squillante, con il quale ha commentato sia sfida contro i vallesi, sia il prossimo futuro dell’Ercolanese.
Iniziando proprio dalla partita contro i rossoblu di Severo De Felice: un primo tempo in cui la formazione del tecnico ha ipotecato l’esito finale grazie alle reti di Fontana ed Ausiello. Il primo tempo dei centrocampisti, quell’asse che nella partita contro la Nocerina aveva deluso: “Ieri è stata una partita perfetta. La mia squadra ha fatto una grandissima prestazione e ha vinto la gara, perchè come dico sempre le belle prestazioni vanno a braccetto con i risultati positivi. I miei ragazzi sono stati non bravi, ma bravissimi a tenere alta la squadra anche dopo il primo gol. E’ stata una partita preparata bene e di conseguenza come io sottolineo molto spesso, la prestazione ti dà il grandissimo risultato di ieri. Infatti ieri c’è stata una grandissima prestazione. Io qui mi soffermerei su quella che gli altri chiamano memoria procedurale, cioè l’applicazione di tutti quei meccanismi e schemi che noi proviamo dorante la settimana, il venerd√¨ ed il sabato nelle rifiniture. Quella ha influito in maniera considerevole sulla prestazione della squadra. i giocatori hanno giocato a memoria”.
Contro la Gelbison con delle assenze importanti, Capitan Costantino fermato da un infortunio, e Pezzella, quindi a sinistra Fontana, autore del primo gol, Conte, autore di un’ottima gara e dell’assist per il poker siglato da Bruno El Ouzni e a destra rientrato Ausiello dopo lo stop contro il Gela: “Ieri al di là delle assenze importanti, quali Pezzella dell’infortunio strano che gioved√¨ ha intercettato la palla con le mani e ha subito due microfratture e deve stare fuori per quindici giorni, e poi Costantino negli inserimenti. io mi soffermerei su chi ha giocato: non solo non hanno fatto rimpiangere i compagni, ma soprattutto sono andati oltre. Non era facile per Fontana che non giocata da diverso tempo, come giocatore in una posizione di mente pensante per Conte che a Gela aveva fatto una gran partita da interno. Forse questa è questa la più grande vittoria nostra, i miei centrocampisti che riescono a coprire tutti e tre i ruoli. E’ che io cerco e voglio dal mio centrocampo: bravo nell’interdizione, bravo nella costruzione, ma anche negli inserimenti a rimorchio che ti fanno la differenza. Infatti sul primo gol ci sta tutto quello che noi proviamo durante la settimana, il taglio di Rekik che si porta dietro due difensori e poi si trova Fontana a fare un gol, che per gli altri sembra facile ma comunque è dovuto ad un inserimento sincrono di Rekik, però ripeto tutta la squadra ha giocato forte perchè è stata una situazione in cui avevamo preso coscienza che all’andata avevamo subito un grande torto e c’era questa grande voglia di riscatto. Ma al di là della voglia di riscatto metterei in risalto la grande mole di gioco e la grande prestazione che abbiamo fatto in questa partita trovando gli inserimenti e le linee di passaggio molto importanti. Dobbiamo sfruttare, in questo scorcio di campionato, il grande momento del nostro bomber che sta avendo una grande continuità ed è il fulcro del nostro gioco e sta capitalizzando tutte le nostre azioni. Anche ieri inserimento in mezzo a due, ha spaccato la difesa e ha trovato un grande gol. Sto parlando ovviamente di Bruno El Ouazni. Penso che dobbiamo continuare cos√¨ e dobbiamo dare continuità fuori casa. E’ il mio cruccio, fuori casa non riusciamo ad essere bravi ed intensi come siamo in casa e su questo dobbiamo lavorarci e dobbiamo concentrarci”.
Bruno El Ouazni è alla 14esima rete in campionato, un andamento costante e molto importante per l’Ercolanese. Ancora lontano dal record personale siglato in Eccellenza, proprio con Squillante nella grande annata record della promozione in D, ma con un rendimento che sta trascinando i suoi verso la zona play-off: “Il campionato di Eccellenza è un campionato regionale ed è quindi molto più facile del campionato di Serie D che io definisco come una grande Serie C. Per effetto della riforma infatti molti giocatori di Serie C è scesa in D per giocare alzando quindi il livello tecnico della categoria. Inutile sottovalutare questo campionato, tant’è vero che molte società stanno pescando da queste categorie molti giocatori perchè a differenza della C, dove ci sono tre quattro squadre importanti, ti faccio l’esempio del nostro girone, Lecce, Catania Trapani, poi il resto poco. In questo campionato un Troina e una Vibonese arriverebbero nelle prime posizioni e questo la dice lunga perchè alla fine il nostro è un campionato molto difficile. Tutti parlano di un girone siciliano molto scarno a differenza degli altri. Io invece sostengo e sono convinto del fatto che questo sia il girone più complicato del nostro paese sia per la tecnica, ma anche per l’ambiente. Non è facile andare a giocare a Barcellona Pozzo di Gotto o a Gela. Tu vai a giocare a Como o a Rozzano o a Mantova, è diverso. Andare a giocare a San Cataldo o a Messina è difficile vincere sul Mazzola. L’apetto campo influisce molto”.
Prima vera goleada dell’Ercolanese, una manita mai riuscita in questo campionato. Solo con il Paceco un poker. Una squadra quella granata che ha sempre fatto fatica a capitalizzare ed è un aspetto questo sul quale il tecnico lavora e ha lavorato molto: “Con la Gelbison non era facile fare un punteggio cos√¨ ampio. I rossoblu hanno fatto dell’aggressività la loro arma in più. C’è da dire che noi ieri abbiamo avuto una grande intensità mentale, fattore, a mio avviso, ovvio a seguito di eventi non favorevoli. Noi abbiamo avuto una grande intensità mentale, ma loro non sono una squadra che prende regolarmente cinque gol. Non so fino a che punto arriva il nostro merito, e quanto il loro demerito..Resta però il fatto che ieri la mia squadra ha fatto la partita perfetta. Ieri eravamo molto concentrati, ma c’era una grande ira, spesso definita rabbia calcistica. ieri abbiamo superato ogni limite mentale, io ho avuto la risposta da parte di tre o quattro calciatori, molto convincente. Ti dico che vorrei fare qualche altra partita cos√¨ perchè mi sono divertito tanto. Ho visto l’Ercolanese nella sua integrità, funzionava tutto alla perfezione, automatismi, sincronismi. Ora però dobbiamo continuare ad alzare l’asticella e avere quella stessa rabbia che abbiamo avuto ieri. Io l’ho vista come una sorta di risposta di quanto successo nel girone di andata”.
Ricordiamo che nella partita di Vallo, l’Ercolanese dopo aver dominato il match ha trovato la prima sconfitta stagionale per mano di Manzillo su calcio di rigore inesistente al 96′: “Credo che la partita di ieri sia stata una sorta di vendetta per quella sconfitta all’ultimo secondo nella partita di andata. Gela è archiviata perchè credo che sia stato solo un infortunio. Invece a Vallo siamo stati proprio derubati tant’è vero che l’arbitro di quella gara è stato protagonista di una “strage” in un’altra partita a Lecco contro la Pro Patria espellendo una marea di giocatori, tanto che la squadra di casa ha finito in 8. Se non era malafede quella”.
La prossima sfida dell’Ercolanese sarà in Sicilia, contro l?Acireale. Una terra maledetta per i granata che hanno raccolto solo quattro punti in quattro partite: “Dobbiamo invertire questo trend. Dobbiamo aumentare tutte le forze, quelle mentali e quelle fisiche per smentire queste statistiche. Ci ha portato meglio la Calabria in questa stagione”.
Cristina Mariano




