Ercolanese. Quando il modulo fa la partita

Quarta vittoria consecutiva per l’Ercolanese di Gigi Squillante che sembra non volersi fermare più. Archiviata l’aritmetica per un posto ai play-off i granata mettono KO anche la Sancataldese, squadra ormai senza alcuna pretesa da questo campionato. La vittoria dell’Igea, però, contro l’Ebolitana non permette, però, alla squadra vesuviana di ipotecarsi il quarto posto per un nuovo scontro con la Nocerina.

Contro i siciliani il tecnico sarnese deve fare a meno di quasi tutto il centrocampo. Out Fontana e Costantino, Squillante non se la sente di dare la responsabilità all’under Alessandro Coppola e opta per il 4-2-3-1. Non una novità, avendolo visto contro il Paceco nella partita che ha regalato quattro marcature alla formazione granata. Una scelta forzata, ma non per questo oculata, per una squadra che ormai gioca in sincrono regalando grandi soddisfazioni ai tifosi.

Cos√¨ come accaduto per la sfida contro il Paceco anche con i verdegranata, i campani sono riusciti a superare loro stessi mettendo a segno cinque gol. E’ la terza goleada per l’Ercolanese che in questa stagione si è anche contraddistinta per la difficoltà a concretizzare tutte le azioni da gol prodotte. Aspetto questo che l’ha penalizzata in partita come con l’Ebolitana nel girone di andata, ma anche contro la Vibonese nel girone di ritorno.

Ma, nonostante il 4-3-3 sia già una manifestazione palese del credo calcistico di Squillante, cioè una mentalità offensiva con azioni avvolgenti a pressare l’avversario, il 4-2-3-1 ha la capacità di esaltare ancora di più la fase offensiva di una squadra aggressiva. Lo dimostrano proprio le due goleade contro le due formazioni siciliane, ma anche la capacità di ipnotizzare l’avversario ed esaltare alcune pedine dello scacchiere granata, come Tedesco, Maisto, ma anche Costantino nonostante parta dietro la linea dei trequartisti.

Nella partita di ieri, out il capitano, cos√¨ come il capocannoniere mattatore della giornata è stato proprio Gianmarco Tedesco, che più di tutti sta vivendo un momento psico-fisico davvero positivo. Due gol da calcio piazzato, quelli di Varchetta, uno dal dischetto con Poziello e gli altri due su azione a confermare come il modulo crei davvero serie difficoltà all’avversario nel fermare i giocatori campani. Quello trasformato da Poziello, infatti, era il secondo penalty concesso da direttore di gara.

Benchè non il preferito dal tecnico, il 4-2-3-1 sembra quindi esaltare maggiormente la spinta dei quattro davanti.

Cristina Mariano