Dov’eravamo un anno fa. Turris, una stagione d’oro con un galletto privilegiato

Con i campionati fermi a causa dell’emergenza Coronavirus, quale migliore occasione di questa “pausa forzata” per fare un bilancio? A tal proposito, SportCampania inaugura la rubrica “Dov’eravamo un anno fa”, che mette a confronto l’andamento attuale delle compagini campane dalla A alla D con quello dello scorso campionato a questo punto della stagione.

In questa uscita parleremo della Turris, la compagine di Torre del Greco che nella passata stagione ha disputato il girone I del campionato di Serie D.

Un avvio incerto con mister Teore Sossio Grimaldi in panchina, durato appena tre giornate in cui i corallini sono riusciti a conquistare tre punti in tre partite, perdendo all’esordio col Roccella (4-1), vincendo col Troina (3-1) e trovando ancora una sconfitta con la Sancataldese (1-0), squadra che a fine anno dirà addio alla categoria. Numeri non proprio incoraggianti per una squadra che doveva lottare per arrivare tra i professionisti, oltre a fronteggiare un Bari, reduce da un fallimento e fatto ripartire dalla famiglia De Laurentiis, spedito “inspiegabilmente” nel girone I, noto raggruppamento con prevalenza di squadre siciliane, calabresi e campane, invece del girone H, quello di predomio territoriale delle compagini pugliesi. Esonerato Grimaldi, arrivano le dimissioni del direttore sportivo Antonio Governucci, il quale aveva costruito una corazzata pronta a primeggiare nella categoria. Il presidente Antonio Colantonio, per sostituire il trainer di Frattamaggiore, opta per una soluzione a “chilometro zero” consegnando la panchina nelle esperti mani di Franco Fabiano, corallino doc, con un curriculum calcistico condito di vittorie imporanti e reduce da un successo schiacciante nel campionato di Eccellenza, dove conquista il girone A e la Coppa Italia Dilettanti, con il Savoia. L’arrivo di Fabiano cambia subito volto alla squadra, arrivano le vittorie e alla 26esima giornata (quella di interesse per il nostro paragone, ndr) la Turris è seconda anche se il Bari è ormai andato via a +11. Campionati diversi all’interno dello stesso campionato, i pugliesi lo conquisteranno comodamente, mentre i corallini resteranno secondo a +14 sulla terza Marsala. La squadra torrese nel doppio controfonto con i galletti conquisterà 4 punti, senza mai concedere una rete e con un Fabio Longo capocannoniere del campionato con 23 centri. Senza però dimenticare i due punti di penalizzazione, relativi al caso della Pietro Abbate, squadra che si fuse col Miano per dare vita alla ASD Turris Calcio.

TURRIS (2018/19 ALLA 26ESIMA GIORNATA: 51 PT (16 V, 5 N, 5 P; 53 GF, 23 GS)

Ai nastri di partenza della nuova stagione, vediamo la Turris collocata nel girone G, quello Sardo-Laziale. Fabiano ancora in panchina, Longo ancora in attacco. Insomma il grosso della squadra confermato, ma con qualche puntellamento nei vari reparti. I corallini sembrano schiaccia sassi, arrivano vittorie su vittorie, bomber Longo è sempre pronto a fare gol, attualmente e fermo a 16 reti (uno in più rispetto alla scorsa stagione alla stessa giornata, ndr), ma cresce anche Alma, che con 14 centri, insidia la testa della classifica cannornieri. La squadra di Fabiano viaggia a ritmi assurdi, fino a contendersi con il Liverpool il titolo capolista ancora con la casella 0 alla voce sconfitte. Proprio la sconfitta arriva alla 26esima giornata contro il Sassari Latte Dolce; una gara assurda, con un rigore, quello del pareggio sbagliato proprio negli ultimi minuti di gioco, senza contare una direzione arbitrale molto discutibile. Intanto, prima dello stop forzato, la Turris è arrivata a condurre la classifica con 61 punti, quattro in più dell’inseguitrice Ostia Mare, che affronterà alla ripresa (se e quando accadrà, ndr).

TURRIS (2019/2020 ALLA 26ESIMA GIORNATA: 61 PT (18 V, 7 N, 1 P; 65 GF, 24 GS)

Rispetto alla scorsa stagione, la Turris ha ben 10 punti in più ed è padrona del proprio destino.