DOOA Posillipo vs Como Nuoto 6 – 7;
DOOA Posillipo: Cappuccio, Dolce, Rossi, Foglio, Mattiello 2, Radovic 1, Renzuto Iodice, Gallo 1R, Klikovac, Bertoli 1, Mandolini, Saccoia 1, Negri – Allenatore Bruno Cufino
Como Nuoto: Caprani, Foti 3, Pellegatta, Pagani F., Busilacchi, Ferraris, Hrosik 1, Jelaka 1, Gragnani, Pagani E., Gaffuri 1R, Cesini 1, Morbidelli – Allenatore Stefano Piccardo
Arbitri: Bruno Navarra e Stefano Riccitelli di Roma
Parziali: 2-2, 2-2, 1-2, 1-1;
Superiorità numeriche: Posillipo 4/12 + 1/1R ; Como 2/8 + 1/1R;
Note: usciti per raggiunto limite di falli F. Pagani, Busilacchi e Cesini (C);
Il DOOA Posillipo non riesce a chiudere con una vittoria questo ottimo scorcio di stagione sconfitto in casa da una squadra coriacea come quella lariana.
Difficile stabilire quanto peso abbiano avuto lo stress e la stanchezza di una settimana particolarmente impegnativa sia sotto l’aspetto fisico che psicologico; a peggiorare il quadro odierno è intervenuta anche una buona dose di sfortuna con i tanti pali presi da tutte le posizioni e i tanti palloni che hanno ballonzolato sulla linea di porta a portiere battuto, senza mai entrare il rete.
Anche se l’incontro è apparso fin da subito molto equilibrato, i rossoverdi, con una difesa molto attenta e un Negri in grande forma, davano la netta sensazione di poter imporre il proprio gioco ai lariani in qualunque momento. Purtroppo, la bassa percentuale di realizzazioni nelle tante superiorità ottimamente conquistate ma non capitalizzate, hanno determinato un inaspettato passo falso contro una formazione che si è mostrata molto compatta ed ha prodotto un gioco onesto senza acuti particolari.
Comunque, alla fine, non sarà un singolo evento a far diminuire le chance di una formazione di livello come quella napoletana; anzi, episodi come questi possono rappresentare un ulteriore motivo di crescita per il futuro.
Concetto condiviso dall’allenatore rossoverde Bruno Cufino che, bench√© amareggiato per l’inaspettata sconfitta, ha dichiarato: Sconfitta meritata! Como niente affatto irresistibile, ma essenziale, qualità questa importantissima. Abbiamo costruito tantissime occasioni da gol, ma al momento di capitalizzare, approssimazione, precipitazione e superficialità l’hanno fatta da padrone. Tre reti su tredici superiorità in una partita persa con una sola rete di scarto, pesano come un macigno in negativo. Le motivazioni? Presunzione di vincere prima ancora di giocare?. Rivedremo e valuteremo con calma. Ora nessun dramma, pensiamo a festeggiare il Natale e dopo sapremo trasformare questa sconfitta in esperienza. In classifica nulla è cambiato e non sarà questa partita a fermare il nostro percorso di crescita.




