L’Ercolanese è alla ricerca della seconda vittoria in campionato e spera di ottenerla nella sfida contro la Fidelis Andria. La squadra azzurra arriva in Serie D dopo l’esclusione dal campionato di Serie C per motivi economici.
LA STORIA – La Fidelis Andria viene fondata nel 1920, ma solo otto anni dopo è arrivata l’affiliazione alla FIGC, iniziando a partecipare ai campionati ufficiali. Nella sua storia l’Andria vanta 6 partecipazioni al campionato di Serie B conquistando un 9¬∞ posto storico a quattro punti dalla promozione in Serie A nell’anno in cui la Fiorentina stravinse il campionato. Sono invece 26 le partecipazioni ai campionati di Serie C. Come per molte squadre la storia della Fidelis Andria è ricca di cambi denominazioni e anche tormenti. Si contano due radiazioni, una nella stagione 1977/1978 in seguito a gravi problemi nella gara di Serie C contro il Potenza e nel 2012/2013. Se nel primo caso ci fu una riammissione con partenza dalla Terza Categoria, nella seconda si arrivò a un fallimento, il secondo dopo quello nel 2005 dell’AS Andria BAT. Ripartendo dall’Eccellenza con la SSD Fidelis Andria, la squadra è riuscita a tornare nel campionato professionistico alternando la Serie C alla Serie D.
L’ALLENATORE – Sulla panchina azzurra è Alessandro Potenza, 34enne di San Severo emergente nel mondo del calcio. Quella dell’Andria è la sua terza esperienza da allenatore. In precedenza Madrepietra e Recanatese. Amante del 4-3-3, Potenza adotta lo stesso modulo anche nella sua Fidelis Andria.
LA ROSA – Squadra costruita in fretta dopo l’esclusione dalla Serie C è costituita da molti giocatori giovani per una rosa dall’età media pari a 22.2 anni. Tra i più rappresentativi sicuramente Gaetano Iannini, ex Cerignola e Mathias Cristaldi, ex Ercolanese. I due sono gli unici marcatori di queste prime tre giornate di campionato.
FORMAZIONE – Addario, Zingaro, Gregoric, Forte, De Filippo; Bortoletti, Iannini, Piperis; Adamo, Cristaldi, Stranges.
FIDELIS ANDRIA IN CLASSIFICA – Un solo punto all’attivo, figlio del pareggio contro il Nardò di due settimane fa, ha raccolto solo, oltre all’1-1 coi granata, due sconfitte. Per quanto riguarda il rendimento ha una differenza reti pari a -3. Solo due fatti e 5 subiti.
Cristina Mariano




