√à senza dubbio il ritiro più surreale mai vissuto in carriera. Per Morgan De Sanctis sono giorni difficili: da leader dello spogliatoio a separato in casa. Quattro anni vissuti sulla cresta dell’onda poi l’improvviso cambio di rotta.
L’addio di Mazzarri, il suo mentore, poi l’arrivo di Rafael. Niente più titolarissimi: con Benitez è tutto in discussione. Il rapporto tra De Sanctis e il club si incrina: meglio cercare fortuna altrove. E la Roma, che già lo aveva cercato a Gennaio, si rifà sotto, pronta a garantirgli un biennale ma soprattutto i galloni da portiere titolare.
Un blitz vero e proprio quello del club capitolino che, in parte, ha lasciato di stucco la tifoseria ma non la società che subito si è data da fare per rimpiazzare il pirata Morgan: al suo posto arriverà Julio Cesar, l’estremo ex Inter, l’uomo giusto per favorire la crescita del connazionale Rafael ma al tempo stesso una garanzia nell’immediato per affrontare una stagione difficile e piena d’impegni.
Accordo raggiunto, c’è però bisogno di diversi giorni per completare l’inter burocratico dei due trasferimenti.
Ecco perch√© De Sanctis è stato ‚Äòcostretto’ a prendere parte al ritiro. In ogni suo sguardo si percepisce una smorfia di amarezza. Al contrario di Cavani, il suo addio non è stato percepito dai tifosi come un atto di tradimento. La sua fedeltà, il suo attaccamento alla maglia, quello i tifosi non lo hanno dimenticato. A Dimaro non smettono mai di caricarlo, tanti i cori a lui riservati per convincerlo a restare. E ieri, al termine della prima seduta, De Sanctis proprio non ce l’ha fatta a trattenere le lacrime: prima di salire sul pullman, una giovane tifosa gli dedica l’ennesimo coro, Morgan si gira, la abbraccia, mentre una lacrima gli riga il viso.
De Sanctis è cos√¨: Napoli gli è entrata davvero nel cuore: al suo ritorno al San Paolo, da avversario, il San Paolo gli riserverà sicuramente un accoglienza speciale.



