Balotelli o Di Natale, Higuain o Tevez, chi sarà l’erede di Cavani?

E venne il giorno! Oggi inizia ufficialmente la nuova Serie A Tim 2013/2014, chi conquisterà lo scettro di capocannoniere della stagione 2013/14? Chi sarà l’erede di Edinson Cavani? In questa analisi abbiamo preso in considerazioni le prime punte di tutti i club di Serie A, chi di loro sarà il miglior marcatore del campionato italiano? Scopriamolo insieme.

 

Toni:
Lo scorso anno in forza alla Fiorentina dove colleziona in 27 partite solo 8 reti, ma fondamentali per i sogni d’Europa dei viola. In questa stagione a Verona, anche se la carta d’identità riporta 36 anni, potrà ancora dire la sua, ma forse difficilmente potrà ambire al titolo di capocannoniere.

Balotelli:
Nel campionato 2012/2013 inizia tra le fila del Manchester City, il 31 gennaio firma con il Milan con cui realizza 12 reti in 13 partite giocate. Di certo sarà uno dei favoriti alla vittoria del titolo di capocannoniere, potendo vantare, inoltre, del contributo del suo compagno di reparto El Sharaawy, che nella scorsa stagione ha già ricoperto il ruolo di assist-man, da quando Super Mario è giunto a Milano.

Gabbiadini:
Ex Juve e Bologna, il buon Manolo, classe ’91, ha talento da vendere e sarà lui il terminale offensivo dei blucerchiati. Un forte attaccante, capace di variare sul tutto il fronte d’attacco, con Eder farà sicuramente bene, anche se dovrà faticare per arrivare in doppia cifra con la sua Sampdoria.

Tevez:
Un nome che non ha bisogno di presentazioni, un campione di livello internazionale, ex Manchester City, con cui lo scorso anno ha realizzato 17 reti. I bianconeri puntano molto su di lui e su Llorente, per dare lustro ad un attacco che da anni non è il punto forte dei campioni d’Italia. Sarà un’incognita, soffrirà il nostro campionato, ma ha la personalità giusta per emergere. L’Apache è da tenere d’occhio.

Milito:
Attualmente fermo per infortunio, ma sicuramente è il terminale d’attacco migliore dei neroazzurri, coadiuvato dal connazionale Rodrigo Palacio. Il bomber interistadi certo dirà la sua, nonostante la spietata concorrenza dei giovani Belfodil e Icardi. Ricordiamo che Diego Milito, lo scorso campionato, prima dell’infortunio aveva realizzato 9 reti in 20 gare di campionato.

Gilardino:
Unico terminale offensivo della formazione titolare del Genoa. Lo scorso anno in forza al Bologna ha realizzato ben 13 reti in 36 gare, entrando difatti nella classifica dei migliori attaccanti italiani della stagione 2012/2013. A Genoa non avrà Diamanti a servirgli tanti assist, ma sicuramente troverà una squadra che giocherà per lui. Difficilmente sarà capocannoniere, ma darà filo da torcere a molte difese…sempre che resti al Genoa.

Pinilla:
Secondo anno a Cagliari per il cileno Pinilla, la passata stagione ha visto il campo ben 23 volte, ma non ha avuto gran feeling con la rete, realizzando appena 7 segnature. Anche in questa stagione sarà bagarre per la salvezza, e le sue prodezze saranno fondamentali per il Cagliari. Veramente improbabile che possa diventare il capocannoniere, ma mai dire mai.

Denis:
Terzo anno nelle fila dell’Atalanta, nelle ultime due stagioni ha gonfiato la rete ben 31 volte in 69 gare, un cannoniere di razza, uomo d’area capace di segnare da più posizioni. Il Tanke ha le qualità per poter ambire ai primi posti della classifica capocannonieri.

Di Natale:
Un vero ever green, ogni anno dicono che sarà l’ultimo, che non sarà fortunato, poi Totò Di Natale a suon di goal smentisce gli addetti ai lavori, realizzando reti su reti. La passata stagione in 31 partite ha totalizzato 23 reti. In questa stagione può candidarsi ancora una volta al ruolo di capocannoniere.

Klose:
Terzo anno alla Lazio per il forte attaccante tedesco. Miro Klose nei primi due anni biancocelesti ha sorpreso molti e zittito tutti quelli che lo davano per cotto. Il primo anno 12 reti, il secondo 15, in questa stagione quanti? Forse l’unica pecca è la mancanza di continuità di rendimento. Ha le carte giuste per essere capocannoniere, ma la concorrenza nel reparto sarà spietata.

Paulinho:
Il gioiello di Spinelli, su di lui tanti club italiani, opzionato dalla Juve; Paulinho lo scorso anno ha contribuito alla promozione del Livorno con le sue 23 reti tra campionato e playoff. Quest’anno torna nella massima serie dopo 7 anni, ma con maggiore maturità. Potrà essere una sorpresa.

Totti:
Il capitano giallorosso, alla sua 22esima stagione con la maglia della Roma. I soliti maligni, negli ultimi anni, dicono che dovrebbe farsi da parte perch√© non più giovane, ma il Pupone si diverte a guidare la sua amata Roma a suon di gol, 13 le reti messe a segno in 34 partite. Via Osvaldo e forse anche Lamela, con molte probabilità sarà lui il top scorer dei giallorossi, anche in questa stagione.

Higuain:
Un altro nome che non ha bisogno di presentazioni, el Pipita è una delle novità della nuova Serie A. Cercato da Benitez, voluto da De Laurentiis, che lo ha strappato a suon di milioni dal Real Madrid, dove l’attaccante argentino la passata stagione ha realizzato 16 reti in 28 presenze (spesso sacrificato per dare spazio a Benzema). Quest’anno a Napoli vuole vincere, e sarà lui a dover sopperire alla partenza di Cavani, ovviamente sarà un’impresa ardua eguagliare i numeri del Matador, ma Higuain è abituato alle sfide, staremo a vedere.

Bianchi:
Per la Serie A è una vera e propria garanzia, lo scorso anno ha contributo alla salvezza del Torino con le sue 11 reti in 32 presenze; quest’anno , dopo 5 anni di granata, vestirà la maglia del Bologna, le probabilità che possa diventare capocannoniere sono ben poche, ma chissà, il cambiamento potrebbe giovare al bomber di Lovere.

Amauri:
Insieme a Cassano andrà a formare la coppia d’attacco del Parma. Dopo alcune parentesi non proprio brillanti con la maglia della Juve e Fiorentina, sembra rinato in casa gialloblù (10 reti in 33 partite) e magari con l’aiuto di Fantantonio riuscirà a fare meglio della passata stagione.

Paloschi:
Non è che sia un vero e proprio bomber di razza, segna poco, lo scorso anno solo 7 reti in 20 gare, di certo non sarà lui a contendere lo scettro di capocannoniere del campionato, ma a Chievo puntano su di lui per raggiungere l’ennesima salvezza tranquilla.

Immobile:
Lo scorso anno doveva essere l’anno della consacrazione in Serie A, ma ha forse pagato gli effetti della brutta stagione del Genoa. Infatti, con i grifoni ha realizzato solo 5 reti in 33 gare, adesso riparte da Torino, dove sarà il perno dell’attacco granata. Se l’annata è quella giusta, potrà ripetere la stagione prolifica di Pescara, e quindi insidiare la classifica cannonieri.

Zaza:
Una vera incognita, lo scorso anno con maglia dell’Ascoli segnava solo lui, 18 reti in 35 partite. Le ottime prestazioni con la maglia dei marchigiani lo hanno messo in mostra, e la Juve decide di portarlo in Serie A, in comproprietà del Sassuolo, e proprio con gli emiliani si appresta ad esordire nella massima serie del calcio italiano. Chissà che da incognita non si riveli una sorpresa.

Gomez:
L’arrivo di Tevez e Higuain forse hanno un po’ fatto dimenticare, ai tifosi italiani, l’arrivo del cannoniere tedesco Mario Gomez a Firenze. In maglia viola non si vedeva un attaccante, di questo calibro, dai tempi del grande Batistuta. Dopo una stagione vincente con il Bayern Monaco, non vissuta appieno da protagonista a causa di un lungo infortuni. Adesso riparte da Firenze, per confermare quanto di buono fatto negli ultimi anni. Senza dubbio è uno dei candidati allo scettro di capocannoniere.