Conferenza stampa ad ora di pranzo per Gian Piero Ventura e la sua Salernitana. Il tecnico dopo la rifinitura di stamattina ha incontrato la stampa per la consueta preparazione alla partita;partita che domani sarà di quello importanti. Infatti i granata affronteranno in trasferta la forte e preparata Cremonese.
Ma andiamo a leggere le dichiarazione di mister Ventura.
“Prima dell’Entella mi aspettavo una risposta importante, domani abbiamo un’altra verifica. Il lavoro da fare è ancora enorme se siamo quelli di Pisa, se siamo meglio di quelli dell’Entella è evidente che possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Sappiamo che affrontiamo una squadra in difficoltà che però ha tutte le carte in regola per disputare una stagione importante e farà la partita della vita. Può succedere qualsiasi cosa, ma dopo l’esperienza di Pisa credo che abbiamo alzato il livello di attenzione con tutti i nostri pregi e difetti”.
Sulle motivazioni: “Abbiamo una squadra giovane che ha obiettivi individuali e collettivi: se non hanno motivazioni loro chi deve averle? Provo a trasmettere qualcosa, ma ad un certo punto del percorso devo calmare le motivazioni, non alimentarle. Se analizziamo i giocatori della Cremonese in molti hanno vinto 5-6 campionati a testa, 9/11 della Salernitana sono reduci da una quasi retrocessione. Jallow? Ha margini di miglioramento importanti, ma deve lavorare molto. Sta scoprendo alcune cose di cui non era a conoscenza e che forse non gli interessavano, oggi è un ragazzo che si sta “violentando” per capire cosa serve a lui per diventare un giocatore di livello. Oggi non è un giocatore importante, rispetto all’inizio noto un atteggiamento completamente diverso”.
Due parole sulla situazione infortuni: “Come infortunati abbiamo solo Heurtaux e Mantovani. Billong e Cerci devono solo ritrovare la condizione. Ringraziando il cielo i tre calciatori che ho potuto convocare sono in grado di fare uno spezzone di partita, ma sono fermi da settimane e dobbiamo inserirli gradualmente. Aspetterei a sbilanciarmi sui tempi di recupero per Dziczek: Abbiamo temuto un qualcosa di grave, affidiamoci alla voglia immensa di recuperare. Dal primo giorno ci sono successe cose impossibili da spiegare, nel riscaldamento al massimo si va incontro ad una contusione. Quanto ai terreni di gioco, ricordo il tappeto dell’Arechi che mi sorprese positivamente col Pescara. Per fare calcio vorrei sempre un campo di quel livello. So che a Cremona c’è una situazione di questo genere e sono contento”.




