Forte del 2-0 ottenuto in terra aretina, il Pomigliano di Seno, nel ritorno delle semifinali di coppa Italia di Serie D in quel di Secondigliano, riesce a chiudere la porta al più blasonato Arezzo ed a centrare in questo modo una finalissima storica. Domani, giorno del ritorno dell’altra sfida tra Pontisola e Gozzano (primo capitolo conclusosi per 2-0 in favore dei piacentini), il Pomi conoscerà la sua sfidante (si giocherà il 2 aprile, Arezzo, Perugia o lo Stadio Flaminio in Roma i papabili teatri della finalissima), domani si riprenderà la preparazione in vista del campionato ma, per oggi, è giusto festeggiare un traguardo da annali. Ecco le pagelle delle prestazioni singole del collettivo dell’Alfa:
Di Costanzo 6.5: Impegnato al minimo riesce comunque a garantire il solito apporto di tranquillità e decisione a tutto il reparto. Le uscite sono il suo pane e tiene sempre altissima la soglia dell’attenzione. Un lusso, per una compagine di quarta serie, poter annoverare nelle proprie file due grandi portieri, per giunta ‘under’, come lui e Caliendo. Sicurezza.
Candrina 6: Nota stonata del super-gioioso pomeriggio granata. Il terzino gioca la solita gara di qualità e sostanza, abbattendo tutto quello che passa per l’out destro granata ma, per eccesso di foga, guadagna un giallo evitabilissimo che gli costerà la finale. Applausi comunque, ma da uno della sua esperienza… Generosamente ingenuo.
Rea 7.5: Pomiglianese doc, sente più dei suoi compagni la gara, vestendo la duplice veste di leader della difesa e di sfegatato supporter (l’unico, vista la gara a porte chiuse). In occasioni come queste, però, un fuoriclasse della categoria come lui non può che emergere e trascinare i suoi alla meritatissima finale. Spazza tutto, con irruenza e, quando possibile, anche con l’eleganza che l’ha sempre contraddistinto quale centrale ‘tecnico’. La sua gioia a fine gara la dice tutta: quest’impresa resterà nella storia e lui negli annali. Un guerriero.
Schioppa 7: Plauso alla stagione di un gregario di primissima fascia. Alessio Schioppa è un validissimo difensore, riserva dei titolarissimi Rea e Varriale che, quando chiamato in causa, riesce sistematicamente a far parlare bene di s√©. Con Rea erige una diga insormontabile per Martinez e compagni: Di Costanzo ringrazia. Prima linea.
Di Finizio 6.5: Sostituisce Festa con la solita abnegazione, svolgendo con dedizione e certosina minuzia quanto richiestogli da Seno. Diligenza al servizio del collettivo.
Oretti 7.5: Molti addetti ai lavori provenienti dalla Toscana ancora si chiedono come mai, un playmaker della sua immensa qualità, si ritrovi a giocare in quarta serie. Oggi, però, in quel di Secondigliano, il buon Fabio si munisce anche di sciabola, oltre che del consueto fioretto. E’ un piacere vedergli aprire il campo col suo compasso di giottiana memoria ed è a dir poco stimolante vederlo prendere a randellate, quando occorre, la mediana avversaria, che raramente la vede. E’, con Suriano, il miglior acquisto del mercato post-estivo. Superiore. Dal 94′ Pontillo sv.
Parentato 6.5: Il timido ragazzino dalla bionda chioma di inizio stagione è diventato un vero uomo. Gonfia il petto e non si tira mai indietro quando c’è da contrastare dirimpettai dalla decennale esperienza. E’, con lo squalificato Festa, la sorpresa di questa bellissima e pazza stagione: il suo spirito combattivo, in finale, sarà indispensabile. E poi, quell’accelerazione… Maturo.
De Rosa 6.5: Incursore e metodista, ispiratore ed interditore. E’ il capitano ed onora la sua fascia con una prestazione da stakanovista. Non si ferma mai, manco mentre gli altri, sotto la doccia, festeggiano. Lui è già pronto a mordere anche il campionato di quarta serie. Una squadra cos√¨, capace di centrare la finalissima di coppa, con un capitano del genere, non può bazzicare in zona rossa. Sempre presente.
Fregola 7: Veste la “9”, ma gioca da “8”. Il mediano calabrese conferma quanto di buono ha lasciato emergere dai primi test in granata. E’ un ‘under’ di assoluta affidabilità: ha i polmoni di un diciannovenne e la maturità di un veterano. Non lasciamolo scappare. Diamante. Dal 79′ Caiazzo 6.5: Lanciarlo in una gara cos√¨ cattiva, a circa 15′ dalla fine (il recuperò sarà a dir poco corposo) è un po’ come invitarlo a cena con una top-model. Il “Caiazzone” c’è.
Suriano 7.5: Il suo compito, quest’oggi, è bucare la difesa aretina quando questa, con gli uomini di Chiappini intenti a centrare il gol della speranza, rimane pericolosamente scoperta. Agisce sul centro-sinistra e fa letteralmente ammattire il povero Rascaroli. Solo un superlativo David gli nega la gioia della meritata rete. Poco male: il Miccoli granata è tornato a ruggire e gli spaventati difensori toscani non possono che prenderlo a randellate. Encomiabile nelle chiusure difensive. Indispensabile.
G. Esposito 6.5: Le palle alte sono sempre sue ma, causa i postumi dei problemi muscolari, la forma e quindi la mira non sono al top. La sua prova è comunque positiva: astuzia, esperienza e classe fanno sempre la differenza.
All. Seno 8: Gara di nervi e tatticismi preparata a puntino. Lo scopo era non prendere gol ed il suo Pomi, quest’oggi, pareva più impenetrabile di un bunker. Pochi, ad inizio stagione, avrebbero scommesso un euro su questo risultato, ma oggi il buon Biagio può esultare: il Pomigliano, come mai nella sua pluriottantennale storia, è in finale di coppa Italia di D. Giusto plauso ad un tecnico preparato ed una persona di rara onestà intellettuale e chiarezza: dopo i cinque KO consecutivi in molti volevano la sua testa (stiamo parlando pur sempre di mero sport) ma oggi è il Sindaco di Pomigliano d’Arco. Mourinhano.
Pomigliano-Arezzo 0-0. Ecco il tabellino del match con i giudizi di Sportcampania.it:
Pomigliano (4-1-4-1): Di Costanzo 6.5; Candrina 6, Rea 7.5, Schioppa 7, Di Finizio 6.5; Oretti 7.5 (94′ Pontillo sv); Parentato 6.5, De Rosa 6.5, Fregola 7 (79′ Caiazzo sv), Suriano 7.5; Esposito 6.5. All. Seno 8. A disp. : Caliendo, Tassoni, F . Esposito, Iattarelli.
Arezzo : David 7; Rascaroli 4.5, Mencarelli 6, Dierna 4, Carfora 5.5 (19′st Dieme 6), Zaccanti 5.5, Idromela 5, Carteri 6, Martinez 5.5 (25′ Quadrini 5.5), Rubechini 5.5, Disanto 5.5. All. Chiappini 5. A disp.: Scarpelli, De Martino, Tonetto, Carminucci, Bellavigna, Frasca, Bricca.
Arbitro: Sig. Viotti di Tivoli
Note: Ammoniti Carfora, Dierna, Idromela, Zaccanti; Candrina. Espulso Dierna, Recupero 2‚Ä≤ e 6 più 2‚Ä≤ nella ripresa.
A cura di Mirko Panico




