Coppa Italia. Il Milan è fuori, la Lazio approda in finale con una tifoseria alla deriva

Ieri la Lazio ha conquistato la sua decima finale di Coppa Italia e il 15 maggio, allo stadio “Olimpico”, avrà l’opportunità di poter vincere il trofeo contro la vincente del match tra Alatanta e Fiorentina. Gara quasi perfetta per la squadra di Inzaghi, che con un risultato di misura batte il Milan al “Meazza” grazie alla rete di Correa, prendendosi la rivincita dopo lo scontro diretto Champions di qual che giorno fa.

Una gara macchiata però dall’ennesimo comportamento razzista da parte dei tifosi biancoelesti, con cori contro Bakayoko, sia fuori che dentro lo stadio prima e durante la partita, specialmente nel corso del primo tempo. Per circa 90 minuti si sono sentiti, invece, ululati nei confronti di Kessie e Bakayoko, giocatori entrati nella bufera per aver festeggiato con la maglia di Acerbi come trofeo. In campo. però, nessuno si è lamentato e Mazzoleni non ha ritenuto che la situazione fosse tale da dover sospendere la gara.

I laziali fanno festa per aver eliminato il Milan, inclusi gli Irriducibili, quella accozzaglia di omuncoli che hanno dato saggio della loro deriva neofascista, infatti prima del match, in compagnia di qualche tifoso interista, si sono radunati vicino Piazzale Loreto esponendo uno striscione con scritto “Onore a Mussolini”, chiara provocazione alla Festa di Liberazione. Un atto “dovuto”, nelle propria convizione, da chi ormai osserva il mondo sottosopra.