Serviva un’impresa e l’impresa è arrivata. Il Pomigliano torna da Arezzo con più di un piede in finale di coppa Italia di Serie D, grazie al doppio vantaggio, in vista del ritorno in Campania, griffato Suriano dal dischetto e Jack Romano, in un giorno speciale per lui. Ecco le pagelle dei granata:
Caliendo 7.5: Schierato, quasi a sorpresa, in luogo dell’in genere titolare Di Costanzo, il piccolo grande portierino granata regala ai tifosi accorsi ad Arezzo, oltre che a tutti i pomiglianesi incollati al televisore, la miglior prestazione dell’anno. Fondamentali due parate di piede, stoico. Saracinesca.
Candrina 6.5: Primo tempo molto propositivo, ripresa di cuore e polmoni. Fondamentale.
Varriale 7: Perno della difesa, abbatte qualunque cosa passi dalle sue parti. Muro.
Rea 6: Tiene (bene) per un’ora abbondante di gioco, poi cede il posto a Schioppa. Ordinato. Dal 59′ Schioppa 6.5: Quando c’è da lottare, il buon Alessio non si tira mai indietro. Guerriero.
Festa 5: Il suo Pomi, anche in 10, riesce nell’impresa quasi insperata alla vigilia di espugnare il “Città di Arezzo”. Ma la sua (ennesima) espulsione è figlia di un eccesso di foga ampiamente evitabile dato che, specie in occasione del secondo giallo, gli attaccanti aretini erano lontanissimi dall’area granata. Ingenuo.
Fregola 6.5: Si vede poco quando c’è da tessere, lascia a casa il fioretto, ma affila la sciabola. Combattente.
Oretti 6.5: Primo tempo di lusso, ripresa di sostanza. Un grandissimo giocatore, l’ago della bilancia granata, il catalizzatore di tutte le manovre. Chapeau.
De Rosa 7: Un carrarmato in miniatura, impatta sui dirimpettai aretini e non disdegna gli affondi nell’area avversaria. Guadagna il rigore che sblocca la gara, I muscoli del capitano.
Suriano 6.5: Tornato ai suoi livelli, ispira Romano e raddoppia sui centrocampisti aretini quando la palla ce l’hanno gli avversari. Glaciale dal rigore, è nuovamente tra i migliori dei suoi. Ispirato. Dall’87’ Pesce sv.
Esposito 6.5: Lavora un numero enorme di palloni senza, tuttavia, trovare la via della porta degnamente difesa da David. Esce dopo l’espulsione di Festa, per permettere a Di Finizio di ricomporre la linea difensiva a quattro. Sacrificato. Dal 64′ Di Finizio 6.5: Svolge egregiamente il suo compito, senza strafare n√© tanto meno commettendo alcun errore di sorta. Applicato.
Romano 8: Migliore in campo. A pochi giorni dalla perdita dell’amato padre, il giovane bomber bruscianese trova la forza di lasciare, per 90′, la tristezza fuori dal campo e convertirla, proprio come il compianto genitore gli avrebbe chiesto, in cattiveria agonistica. Gioca da vero gladiatore, lavora palloni e sfiora, prima di segnare il coast to coast della sicurezza, tre volte la rete. La dedica, con ovvietà di causa, è a chi da lassù ha esultato per primo. Giusto premio ad un ragazzo serio e per bene, sempre in silenzio quando le cose non andavano propriamente nel verso giusto, con la voglia e la caparbia di chi sa che, nel calcio come nella vita, il lavoro e la serietà ripagano. Esempio.
All. Seno 7.5: Bella soddisfazione avere un piede in finale di coppa Italia dopo l’inizio traumatico di inizio stagione e le conseguenti contestazioni. Il suo Pomi, al di là di ogni acume tattico, ha quella voglia e quella cattiveria da sempre ricercate dal tecnico di Ponticelli. Ogni commento sarebbe superfluo, i complimenti bastano ed avanzano.
A cura di Mirko Panico




