Dopo una miniserie positiva composta da due vittorie ad un pareggio, cado il Città di Gragnano fermandosi a quota 8 punti. Al San Michele arriva il Gravina che porta a casa l’intera posta in palio. Sblocca Mbida, poi Franco impatta ma nel finale del primo tempo arriva il nuovo vantaggio dei pugliesi con Balzano su calcio di punizione.
Il Gragnano al 36′ era rimasto in dieci uomini per l’espulsione diretta di Liccardi causa un fallo da ultimo uomo. A commentare il match, in esclusiva per la nostra redazione è il capitano dei campani Savino Martone: “Purtroppo nel calcio contano i gol per vincere, ma mi sento di dire che li abbiamo massacrati”.
Per quanto riguarda l’episodio che ha cambiato l’inerzia del match, cioè l’espulsione di Liccardi: “Avevamo appena battuto un calcio d’angolo in nostro favore, ma abbiamo subito una ripartenza. Liccardi ha recuperato poi hanno iniziato a salire anche gli altri. Lui ha fatto fallo, ma non era da espulsione perchè il fallo da ultimo uomo non esiste più esiste la chiara occasione da rete, ma non è questo il caso. Il fallo è avvenuto a 40 metri dalla nostra area. E’ un errore colossale, per non parlare dei tre rigori a nostro favore. Ho visto qualcosa di incredibile. Al termine della gara l’arbitro ha lasciato i suoi assistenti in campo rientrando prima negli spogliatoi e senza neanche salutare. Le immagini parleranno per me. In dieci uomini il pareggio ci stava stretto, ma abbiamo addirittura perso”.
Prossima sfida, la trasferta in Basilicata contro l’Az Picerno: “Arriveremo arrabbiati perchè questa non è la prima volta che subiamo degli errori. Già successe contro il Potenza ed Altamura. Anche noi paghiamo l’iscrizione e facciamo sacrifici anche perchè le risorse non sono, quindi chi ci tutela? A caldo direi ritiriamoci”.
Cristina Mariano




