Pochi giorni fa in Serie D è saltata un’altra panchina. Si tratta di quella del Città di Gragnano. Dopo un utilissimo pareggio contro la corazzata Cavese, Giovanni Masecchia ha ricevuto la notizia del suo esonero.
Un ruolino di marcia fatto di 7 risultati utili contro squadre come Cavese, Frattese, Sicula Leonzio ed altre primatiste del girone I della prima categoria dilettantistica italiana.
La nostra redazione ha contattato telefonicamente l’ormai ex tecnico Giovanni Masecchia, che in esclusiva ha deciso di rendere pubblica la sua delusione per quanto accaduto. “Ci tengo a fare una premessa. Sono dispiaciuto di dover lasciare i ragazzi, l’ambiente…ma sono davvero deluso dalla decisione. Al tempo stesso è un bene che sia finita cos√¨ -esordisce con un velo di delusione e nervosismo- Il Presidente è lunatico, dalle interviste leggo prima attestati di stima, di rispetto, promesse e tanti complimenti e pochi giorni dopo per lui sono diventato incompetente. Sono un giovane allenatore. Posso non piacere, ma ho portato a casa sette risultati utili. Sono quasi solo dei pareggi, ma sono arrivati con delle squadre davvero forti. Con la Frattase stavamo vincendo fino al 90′, con la Cavese abbiamo sbagliato un rigore. C’è stata la vittoria contro il Castrovvilari. Da quando è arrivato Bruno Giordano è cambiato tutto, prima il Presidente mi elogiava e credeva in me, aveva detto che mi avrebbe portato anche in Serie B, poi ha iniziato a pendere dalle labbra del suo idolo -continua sottolineando alcuni passaggi delle ultime giornate in casa Gragnano- Hanno cercato il motivo per esonerarmi, io sono convinto di questo. Da quando è arrivato ha subito iniziato a mettermi i bastoni tra le ruote, aveva sempre da ridire su tutto quello che facevo. Io però non ho niente da imparare da lui”. Il tecnico racconta senza peli sulla lingua la vita in casa gialloblu, arrivando a svelare un retroscena: “Qualche giorno fa ha interrotto una seduta di allenamento per parlare alla squadra. Parlava come se fosse lui l’allenatore A quel punto mi sono permesso di rimetterlo al suo posto, dicendogli che se voleva fare lui l’allenatore allora doveva pendersi la responsabilità e dirlo, altrimenti doveva rispettare i ruoli. E’ un neofita del ruolo da dirigente, è stato un grande giocatore, ha vinto lo scudetto con il Napoli, ma riguardo all’allenamento non ha niente da insegnarmi. Lui in quattordici anni da allenatore è stato sempre esonerato. Ci deve essere un perchè”. In seguito al suo esonero si era sparsa la voce che il sostituto sarebbe stato proprio Giordano: “Prendere il mio posto? Non credo per come si è presentato, però parlava come se fosse lui l’allenatore dei miei ragazzi. E’ arrivato da dirigente, può essere che voglia prendere il mio posto, ma farebbe davvero una brutta figura. Magari gli sembrava brutto ricominciare dalla Serie D e ha decso di entrare in società come dirigente ma puntando alla panchina”. Ritorna poi a parlare del comportamento del Presidente Franco nei suoi confronti: “Lui vuole apparire più che vincere. Si vede. In queste categorie non conta la figura di spicco, ma conta gente che lavori sul campo. Lui adesso pende dalle labbra di Giordano, Credo anche che quando ho avuto quella discussione con lui, poi sia andato a riferirlo a Franco in sede e hanno cercato il modo di cacciarmi, arrancando la scusa dei risultati, che comunque stavano arrivando”. Riguardo alla tecnica ed ai risultati sul campo Masecchia chiarisce: “Come ho detto abbiamo raccolto sette risultati utili, ora il Gragnano è quintultimo, ma potevamo migliorare visto che stavano arrivando partite pià alla nostra portata come il Roccella o il Sensale.C’è anche da aggiungere che c’erano ancora fuori alcuni giocatori. Questo va sottolineato, perchè abbiamo giocato almeno sette partite con sette elementi fuori, schierando cinque under al posto di quattro. La rosa è quella che è, non avevo la coperta lunga”. Conclude poi il suo sfogo con una dedica a tutti coloro che gli hanno attestato la loro stima: “Ringrazio pubblicamente tutti quelli che mi sono stati vicino, che mi hanno attestato la loro stima, giornalisti, colleghi. Io sono andato via, ma sempre a testa alta, perchè il Presidente Franco ha preferito dare retta a Giordano, che dare la possibilità a un giovane allenatore come me”.
Cristina Mariano




