Città di Gragnano. L’ira del presidente Franco: “Potrei dimettermi”

“In Campania non si può fare calcio”. E’ questa la frase più roboante di quelle pronunciate dal Presidente Carmine Franco in seguito a quanto accaduto ieri pomeriggio allo stadio San Michele in occasione della partita interna contro l’Aversa Normamma, vinta dai padroni di casa con il risultato di 1 a 0 grazie al gol di Napolitano. A raccontarci a grandi linee quando accaduto sul campo è proprio il Presidente gialloblu: “A partita praticamente finita è successo il finimondo. I giocatori dell’Aversa non volevano che i nostri perdessero tempo con le rimesse laterali. A un certo punto Manna, un 19enne dei nostri che era in panchina è stato intimato da parte di mister Ferrero, di andare a prendere un pallone finito vicino alla panchina degli avversari. Il ragazzo è stato aggredito, sputato e insultato. Tornato verso la nostra panchina ha raccontato cos’era successo, ma l’arbitro lo ha espulso -spiega il numero uno del Gragnano- Qualche minuto più tardi la squadra, dopo aver sentito un triplice fischio e non sapendo quanti minuti erano stati dati di recupero, perchè non è stato reso noto, i nostri giocatori sono andati negli spogliatoi pensando che la partita fosse finita. L’arbitro ha richiamato la squadra in campo, ma anche in questo caso i giocatori dell’Aversa si sono rivoltati contro i nostri scatenando una nuova rissa. L’arbitro a quel punto è stato costretto a sospendere definitivamente la partita. Oltre a questo sugli spalti gli stessi tifosi dell’Aversa Normanna hanno insultato il direttore sportivo Michele Orabona, che era seduto vicino a me. L’ho fatto spostare, ma è stato ugualmente insultato e minacciato dai tifosi -continua esprimendo amarezza- In Campania non si può fare calcio. Io non mi sarei mai comportato cos√¨, il Presidente Spezzaferri invece era in panchina e ha dato il proprio contributo. A parti inverse avrei fatto uscire la squadra dal campo. E’ un comportamento che applicano sistematicamente in ogni partita e cos√¨ non si può fare calcio. Provocano sempre e quel che mi dispiace è che hanno coinvolto anche i raccattapalle, dei ragazzi di 7/8 anni che noi amiamo tenere intorno per farli avvicinare allo sport. Adesso aspetto il referto dell’arbitro. -conclude il Presidente- E’ probabile che mi dimetta e che lasci il calcio”.

“Siamo stati aggrediti in casa nostra, Gragnano è anche casa mia, e come dei professionisti adesso sui siti ufficiali si lavano le mani e ci accusano solo perchè si era a Gragnano.
Sono disgustato da questi che dicono di voler fare calcio non ho ancora preso decisioni ufficiali ma comunque vada forza Gragnano e vorrò sempre bene a tanti gragnanesi che mi hanno accolto con grande affetto al mio capitano Savino Martone e tutti i ragazzi”.

E’ il commento a caldo dello stesso Carmine Franco, che poi chiarisce: “I fatti sono stati riportati in maniera giusta, ma dai titoli sembra tutt’altro e questo non mi è piaciuto”.

Sia a Gragnano che ad Aversa si attende la decisione del Giudice Sportivo, che potrebbe avere una mano molto pesante sui giocatori coinvolti.

Cristina Mariano