Nella scorsa settimana il Città di Grgnano aveva esonerato il tecnico Giovanni Masecchia, che intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, si era sfogato rilasciando delle dichiarazioni molto pesanti sul Presidente Franco e sul direttore Generale Bruno Giordano.
Per dovere di cronaca e per dare spazio a entrambe le parti prese in causa abbiamo contatto telefonicamente anche il numero uno del Gragnano, il Presidente Carmine Franco, che ha risposto alle accuse del suo ex tecnico esponendo la sua verità.: “I risultati c’entrano poco -esordisce il patron gialloblu- ma se proprio vogliamo parlarne 9 punti in 9 partite non mi sembrano dei risultati di cui vantarsi. Non sono per niente positivi. Se il campionato fosse finito ieri noi saremmo retrocessi. Bisogna saper leggere le partite e non giustificarsi, cercando sempre la scusa. Abbiamo perso contro la neopromossa Sancataldese, dopo di noi solo la Frattese ha perso con loro. Lo stesso vale per il Due Torri. Abbiamo pareggiato grazie ad un rigore che l’arbitro ci ha concesso. Contro la Cavese abbiamo pareggiato, ma non abbiamo dominato. Il nostro portiere ha fatto delle parate decisive. Non si può dire sempre che loro sono forti e noi no -spiega con decisione- La squadra l’ha fatta lui, assieme ai suoi compari e se ora dice che non era all’altezza….Ieri abbiamo pareggiato con il Roccella, loro hanno una squadra composta con una spesa nettamente inferiore alla nostra eppure erano messi bene in campo, abbiamo sofferto, loro hanno anche giocato meglio di noi e il pareggio può stargli stretto. Non mi nascondo e lo ammetto”. Il reale motivo dell’esonero, quindi, non riguarda il lato tecnico: “L’esonero è dovuto dal fatto che io non lo ritengo idoneo al progetto che voglio fare e a cui ambisco. E’ al primo anno di esperienza e già è presuntuoso. Non si preoccupava della crescita del singolo giocatore o del gruppo, il suo pensiero primario era quello di uscirne pulito. A me non interessa avere vicino qualcuno che non sa lavorare con il gruppo e in un progetto di lavoro. Siamo nel 2016 e bisogna sapersi aggiornare -ammette poi- Ma al di là di questo io mi sono sentito tradito da lui e da coloro in cui credevo. Mi avevano detto che la squadra era stata costruita per raggiungere i play-off. All’inizio non ho detto niente, ma quando mi sono reso conto che ero stato preso in giro ho iniziato a fare pulizia. Ho cambiato direttore sportivo, segretario, ecc. Adesso toccherà ai giocatori. L’ho già detto anche a loro, in particolare i giovani. Chi merita resta, gli altri via. Devono sudarsi la maglia, perchè non è di loro proprietà ma di proprietà della città di Gragnano e dei tifosi. Riguardo a Masecchia, l’abbiamo fatto allenare nonostante non l’avessi scelto io. Prima che io prendessi le redini della società c’erano altre persone, che facevano solo i loro interessi. Lui è sempre rimasto legato a queste persone e gli ho sempre detto di pensare a migliorare, di pensare ad allenare e di staccarsi da loro”. Riguardo alle insinuazioni su Bruno Giordano Franco ci tiene a precisare: “Bruno Giordano ha fatto la storia del calcio, non devo raccontarlo io. L’abbiamo preso come uomo immagine non per essere l’allenatore. Fosse stato cos√¨, l’avrei potuto mettere in panchina in qualsiasi momento, ma non è venuto qui per questo motivo. Quindi lui non centra niente con l’esonero. Se avessi voluto quanto tempo ci avrei messo un minuto a mandarlo ad allenare”.
Pensando al futuro il Presidente Franco elogia il nuovo tecnico, ufficializzato poche ore fa, Giovanni Ferraro: “Adesso in panchina c’è Ferraro. Io lo avevo contattato due settimane fa, ma lui ha voluto prendersi del tempo per decidere e la settimana scorsa ha accettato il nostro progetto. Oggi ha svolto il suo primo allenamento. Riguardo alle rifiniture lui ne vuole fare due e ha chiesto a Bruno Giordano di assistere per dargli qualche consiglio. Ha voluto dei tablet per mandare tramite WhatsApp gli schemi di gioco.” Riguardo il progetto spiega:“I nostri obiettivi non cambiano. A inizio stagione avevamo come obiettivo quello di salvarci con tranquillità, cercando di posizionarci a ridosso della decima posizione, fare più di 44 punti. Punteggio collezionato la scorsa stagione. Adesso il progetto è quello di salvarci, visto come stanno le cose, spero di poter migliorare quanto fatto lo scorso anno. Il mio intendo è quello di creare i presupposti per una nuova stagione più ambiziosa. Lavorare con i giovani, ma cercare di arrivare ai play-off. Per fare questo ho ingaggiato un match analyst, per studiare gli avversari. Il mio intento è quello di far crescere il Gragnano, perchè nel calcio bisogna essere propositivi”.
Cristina Mariano




