Sfumata, almeno per ora, la possibilità di fare calcio a Torre Annunziata da parte di Carmine Franco, c’è ancora da chiarire la situazione del Gragnano.
Il patron gialloblu ha chiesto la fusione con la scuola calcio Figli del Vesuvio e su questo la Federazione dovrà pronunciarsi. Come dichiarato poco fa alla nostra redazione, l’imprenditore partenopeo è pessimista riguardo ad una risposta positiva, per cui il titolo del Gragnano, salvo ribaltoni, dovrebbe rimanere nella città della pasta.
Ma qual è attualmente la situazione? Ce la spiega, in esclusiva per la nostra redazione, il capitano gialloblu Savino Martone.
Come procede la situazione?
“Per adesso è tutto in alto mare spero si risolva il tutto al più presto”.
Quindi è difficile che la squadra si iscriva o state aspettando la risposta della Federazione?
“Non. penso sia difficile basta che Carmine Franco sia corretto e si dimetta cos√¨ facendo lascia fare. Viceversa sarebbe una sconfitta per tutti togliere il calcio ad un paese, sarebbe un peccato”.
Il presidente ha dichiarato a più riprese che sarebbe disposto a lasciare il titolo a chi vuole continuare, attualmente chi sarebbe disposto a proseguire il lavoro iniziato in questi anni?
“Ci sono diverse soluzioni, ma prima di fare un passo dobbiamo capire come sta la situazione con liberatorie dei giocatori e tutto il cartaceo. Cose di cui attualmente Franco non ci mette al corrente”.
La settimana scorsa avete fatto un incontro se non erro, a che conclusioni siete arrivati? Franco c’era?
“No Franco non è venuto. Il titolo a lui non è mai stato venduto, doveva fare il presidente. Ora ha cercato di portarlo altrove, i patti erano chiari dall’inizio: il titolo è di Gragnano e deve rimanere a noi. Ha fatto il Presidente un anno, si è divertito ha fatto esperienza ma adesso non si deve rovinare la reputazione nel mondo calcistico, quindi giusto lasciare il tutto come da patto e lo testimonia la carta fatta da Minopoli. Vogliamo solo che si lasci fare il calcio ad un paese. Sarebbe un peccato perdere il tutto e mi auguro, e sono convinto, che anche l’amministrazione, tutti devono dare una mano in questo momento”.
Quindi lui non è il proprietario del titolo? Però nel verbale che avete pubblicato dice che i soci possono opporsi, attualmente l’unico socio che ha diritto di veto è Minopoli, se non erro. Lui non aveva poi dichiarato che il titolo era di Franco?
“No no, non era suo e Minopoli non ha mai dato dimissioni non era vero. Inoltre c’è una carta firmata all’inizio appunto che diceva che lui doveva fare il Presidente ma non portarsi il titolo”.
Franco da febbraio chiede l’appoggio di tifoseria e dei soci, nonchè investimenti da parte dell’imprenditoria locale per riuscire a rimanere e convincere il Comune a dare in gestione il San Michele per poi crescere e portare il Gragnano in C, come mai non c’è stata risposta?
“A questo punto ha avuto ragione l’amministrazione, in quanto era una scusa per andare via visto che poi in un’altra intervista disse che già a gennaio voleva andare via. Non gli sarà piaciuto pubblico e altro, perch√© a fine aprile persone del posto, e lui può confermare, gli dissero che avevano trovato degli imprenditori, se volesse rimanere e lui non ha mai preso in considerazione questa cosa. E allora si cosa si lamenta? S√¨ s√¨ sono visti negli spogliatoi a fine aprile.. Per quanto riguarda ora, se lui sarà più chiaro riguardo a come sta la situazione avrà la chiamata”.
Quindi alla fine voi dite che la mobilitatone c’è stata ma è stata tenuta in silenzio?
“S√¨ s√¨ c è stata eccome la verità è che lui aveva deciso da molto di andare via quindi inutile dare colpa a Gragnano e Gragnanesi”.
Vuoi lasciare un messaggio ai tifosi del Gragnano?
“S√¨ mi auguro che il calcio non finisca per tutti coloro che amano la maglia e hanno fatto sacrifici per il Gragnano se dovesse scomparire il tutto sarà la sconfitta si tutti amministrazione e tutti fino alla fine dobbiamo crederci e come una gara d calcio da vincere a tutti i costi”.
Cristina Mariano




