Il Cimitile esce sconfitto per 0-1 dalla sfida contro l’Ariano, al termine di una gara che ha lasciato grande amarezza in casa granata. A far discutere, più del risultato finale, sono le valutazioni arbitrali finite al centro del comunicato stampa diffuso dalla società nel post partita.
Secondo quanto riportato dal Cimitile, la squadra avrebbe avuto il controllo del match per oltre un’ora di gioco, mettendo sotto pressione l’Ariano e creando diverse occasioni. La società segnala in particolare due episodi ritenuti determinanti: il gol annullato a Scognamiglio, giudicato irregolare per fuorigioco ma contestato dal club, e un presunto fallo in area ai danni di Matrisciano per il quale non è stato assegnato il calcio di rigore.
Nel comunicato, il presidente Meo ha espresso parole molto dure nei confronti della direzione di gara:
“Il Cimitile esce sconfitto dopo aver schiacciato l’Ariano per 60 minuti. Arbitraggio scandaloso: gol annullato a Scognamiglio tenuto in gioco di oltre 4 metri, rigore colossale non concesso su Matrisciano. Andiamo avanti, ma i sacrifici nostri vanno tutelati, altrimenti siamo pronti a ritirarci dalla competizione”.
Una presa di posizione forte che testimonia il malcontento della società, ora in attesa di risposte nelle sedi opportune. Il Cimitile, intanto, guarda avanti con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le polemiche e concentrarsi sui prossimi impegni di campionato.




