CAVESE (4-3-3): Russo; Tazza, Matino, De Franco, Semeraro; Matera, Pompetti, Esposito; Senesi, Germinale, Russotto. A disp.: Bisogno, Ricchi, Lulli, Favasuli, De Paoli, De Rosa, Onisa, Marzupio, Montaperto, Cannistrà, Nunziante, Vivacqua. – All.: Vincenzo Maiuri.
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Crispino; Delvino, Pambianchi, Caporale; Giannotti, Franco, Di Cosmo, Castorani, Nunzella; Puntoriere, Vazquez. A disp.: Costa, Sarcinella, Celli, Carella, Mastropietro, Buglia, Sperandeo, Tchetchoua, Calcagno, Zenuni, Magnavita – All.: Bruno Trocini.
Nella giornata odierna si festeggia S. Lucia patrona della vista. La Cavese ha bisogno di guardare con occhi nuovi questo scorcio finale di girone d’andata, con qualche punto in più per la sua classifica asfittica. La Virtus Francavilla di patron Magri’ e mister Trocini non perde da cinque partite ( Ternana ) ed è alla ricera di conferme dopo l’ottima prestazione contro l’Avellino ma patisce qualche assenza importante, una su tutti l’attaccante Perez. Fischia la gara l’ottimo Frascaro della sezione di Firenze. E’ subito partita maschia nei primi 45 minuti la Cavese pressa molto alto con gli attaccanti e riesce a sfruttare 2 – 3 errori dei pugliesi, senza però mai concretizzare il meritato vantaggio. Perde subito Pambianchi la Virtus che immediatamente ridisegna la linea difensiva. Il gioco è prevalentemente nei piedi dei pugliesi, squadra sicuramente meglio assortita e senza dubbio ben allenata. La Cavese cerca di ottimizzare le poche risorse tecniche disponibili e in un’occasione nettissima Russotto si divora il vantaggio a tu per tu con lo specchio della porta.Inizia il secondo tempo con due occasionissime per Puntoriere, una di testa e l’altra di piede, decisivo Russo al posto di Bisogno, per mantenere il risultato in parità. Cavese in forte difficoltà ad inizio ripresa, appannato l’attacco che pressa molto meno del primo tempo, centrocampo che non filtra bene la superiorità tecnica della Virtus, la difesa al momento regge, senza fase offensiva dei terzini, entrambi insufficienti. Inizia la girandola dei cambi per la Cavese con l’ingresso di Vivacqua, ancora oggetto misteriorso, fuori un mediocre Senesi, sparito nel dopo Modica. Matera lancia un sussulto dal limite dell’area di rigore ma il portiere dei pugliesi è reattivo. Questo l’unico squillo di una squadra che non riesce più a vincere, sempre più ultima. Tre i minuti di recupero nei quali non accade nulla, ci si appiglia alla lungimiranza della dirigenza nel mercato di riparazione.
ANDREA LIGUORI
ph credit: Mario Ferrantino Cosenza