Cavese. Claudio De Rosa: la leggenda dei blufoncé

24/11/2019. Una data che Claudio De Rosa non dimenticherà mai. Il capitano indiscusso della Cavese domenica pomeriggio è entrato di diritto nella storia del club metelliano, ma sopratutto di un intero popolo, quello blufonc√©.

L’esperto attaccante, arrivato alla sua decima stagione con indosso la maglia dei metelliani, in occasione del pre-match di campionato contro il Monopoli è stato incoronato re degli aquilotti. Con le 217 presenze collezionate in biancoblù, il calciatore classe 1981 è diventato leggenda portandosi al comando della classifica dei giocatori con più apparizioni con la maglia della Cavese. Il re dei blufonc√©, in questa speciale graduatoria, si è messo alle spalle due leggende metelliane come Luciano Carafa (216 presenze) e Sergio Mari (214 presenze).

Un traguardo importantissimo per un calciatore che ha messo sempre i colori blufonc√© e la sua città di origine prima di ogni cosa. Cuore, grinta, passione e tanta umiltà. Sono state queste le caratteristiche che hanno sempre contraddistinto Claudio De Rosa, una vera e propria bandiera della Cavese. Domenica, a coronare e ad omaggiare il record di presenze in biancoblù dell’uomo simbolo di un’intera città sono stati proprio le due leggende Luciano Carafa e Sergio Mari, affiancati dal patron Massimiliano Santoriello, il vice presidente Amato, la compagna Ester e la figlia Angela Onorati.

Dieci stagioni al servizio degli aquilotti con 104 gol in 217 presenze e i colori biancoblù cuciti sulla pelle. Numeri strabilianti messi a segno da Claudio De Rosa, la storia dei blufonc√©. Un nome che il popolo di Cava de Tirreni non dimenticherà mai. Lo stesso capitano dei metelliani, quest’oggi tramite il sito ufficiale della società, ha tenuto a ringraziare l’intero popolo blufonc√© con un toccante messaggio: 24/11/2019, una data che non potrò mai dimenticare. Sentire il mio nome uscendo dal sottopassaggio dello stadio e vedere la MIA gente, il MIO popolo acclamarmi e rendermi onore è stato bellissimo. Essere premiato per le 217 presenze dalla Società composta da cavajuoli, abbracciare gli ultras e ricevere una targa in mezzo a loro e a fine gara non poteva mancare l’abbraccio ed il pensiero della signora Carmela. Essere immortalato insieme a due leggende biancoblu e insieme alle persone che amo e che mi hanno cambiato la vita è stata un’emozione UNICA. Grazie a tutti a te Cavese mia. Lascio in eterno il cuore e i sentimenti. Il vostro capitano.

 

Nunzio Marrazzo