Cavani-Napoli, il punto della situazione

L’ora della verità. Da ieri, e fino al 2 Settembre, ogni momento è buono per strappare Cavani al Napoli. La telenovela più lunga dell’estate dovrebbe in realtà chiudersi molto prima, al massimo entro il 20 Luglio. Sia il Napoli che il calciatore hanno fretta di definire il proprio futuro. Per il Matador è rimasto soltanto il Chelsea, forte già di un’intesa di massima col calciatore, il nodo più ingarbugliato è quello legato all’offerta da presentare e che soddisfi il club azzurro.
Pierpaolo Triulzi, sbarcato ieri in Italia, proverà con diplomazia a riaprire il tavolo delle trattative. Non è in agenda però alcun incontro con De Laurentiis: più facile che Triulzi ed Anellucci possano programmare un summit con Bigon a Milano.
Una situazione complessa che forse soltanto i due protagonisti principali potrebbero sbloccare: Edinson Cavani ed Aurelio De Laurentiis. Un rapporto forte, schietto, segnato da tante frecciatine a distanza, ma sempre contraddistinto da reciproca stima ed amicizia.
Solo un faccia a faccia tra i due simboli della rinascita azzurra servirà per dare una schiarita alla querelle: Cavani, quando rientrerà a Napoli, chiederà al patron di essere ceduto, da l√¨ in poi bisognerà capire quale sarà la linea che perseguirà il patron. Fino ad ora, mediaticamente parlando, il patron ha sempre tenuto fede alla clausola ma adesso, a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, è giunto davvero il momento di capire quale vantaggio avrebbe il Napoli a trattenere in casa, seppur a suon di milioni, un giocatore scontento, provato dalle vicende soprattutto extra-calcistiche, che ha deciso già da un po’ di cambiare aria. Napoli non merita tutto questo.

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