La Sardegna sorride all’Avellino che torna a casa da Muravera con un sonoro 4-0 ma con il pensiero a quello che sta succedendo a Sassari, tra il Latte Dolce e il Lanusei, fermi con mezz’ora di differita rispetto all’Avellino sull’1-1.
Mai come in questa gli irpini tornano a casa vincendo e convincendo, senza mai realmente rischiare e muovendosi all’unisono sotto gli occhi attendi di Giovanni Bucaro in tribuna per la squalifica. Alfageme inizia a prendere confidenza con la porta e con la maglia irpina, quasi a volersi scrollare di dossi quella frustrazione del tesseramento ritardato per questioni burocratiche. E’ proprio lui ad aprire le marcatura, il solito De Vena ad allungare, Tribuzzi a virtualmente chiudere e poi il tocco di Morero a calare il sipario. Non basta, infatti, la buona volontà del Castiadas, nel secondo tempo, di voler recuperare una partita messa in salita. La volontà e la fame dell’Avellino hanno avuto la meglio, permettendo agli irpini di chiudere le trasferte sarde con tre vittorie e due sconfitte.
Poco importa, al momento, ma il pensiero dei biancoverdi è quello di andare a guadagnare posizioni per credere ancora nel ritorno immediato nel calcio professionistico tramite la promozione diretta. Al solito sono gli under a mettersi particolarmente in porta, con Viscovo e Tribuzzi, ma anche Parisi che sembrano in piena simbiosi con la maglia del lupo. Il classe ’98 in particolare va a segnare il terzo gol, siglando il suo nono gol stagionale.
Una crescita importante per gli irpini che con la prestazione di oggi sembrano aver trovato la crescita finale per affrontare il momento più delicato del campionato.
Ctistina Mariano
Ph Credit Calcio Avellino SSD




