Aperto un secondo filone dell’inchiesta “treni del gol”, l’indagine che aveva colpito come un mare tempestoso il Catania di Pulvirenti e lo stesso Pulvirenti, ora fermo per cinque anni. Secondo quanto riportato da Fanpage, ci sarebbero nuove partite sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti.
Tra queste spiccano Napoli-Verona, Avellino-Reggina (Non si intende l’attuale società che ha una matricola diversa, ma quella di Taccone, ndr), Brescia-Juve Stabia, che risultano attenzionate. Queste ultime furono giocate tra il 24 e il 25 maggio 2014. Stessa datazione all’incirca anche per la partita del Napoli. Sotto inchiesta anche la partita tra Messina ed Ischia Isolaverde finita con il risultato di 1-1. In quest’ultimo caso, le intercettazioni racconterebbero di un Pietro Lo Monaco, all’epoca proprietario dei biancoscudati, che avrebbe promesso soldi o utilità a Fabrizio Millesi, ora indagato, ma all’epoca calciatore degli isolani. Con il nuovo filone si apre la possibilità di una radiazione per l’ex patron degli etnei. Il numero degli indagati ora sarebbe salito a 11. Tra questi Christian Terlizzi, Giovanni Luca Impellizzeri, Antonio Ricci e proprio Antonio Pulvirenti.
“Una vera e propria associazione per delinquere finalizzata nel costituire sul territorio nazionale una stabile organizzazione finalizzata all’illecita accettazione e raccolta anche per via telematica, di scommesse di vario genere, in assenza dell’autorizzazione necessarie, mediante la costituzione e direzione di società aventi ad oggetto la gestione delle piattaforme di gioco Betaland.com e Betclu.com con sede in territorio maltese, prive di concessione in Italia da parte dei Monopoli di Stato si potrebbe definire l’ampio cerchio del quale facevano parte Ricci, Impellizzeri e Fabrizio Crimi.
Un’inchiesta che a quanto sembra coinvolgerebbe anche le organizzazioni mafiose italiane e l’accusato per aver commissionato l’omicidio di Dafne Caruana Galizia, Yorgen Fenech.




