Una storia infinita, ma per niente felice. La questione Stadio Landieri sta prendendo i contorni di un mistery al quale difficilmente si arriverà a capo. Ad oggi 31 gennaio 2018 e dopo circa due mesi dal sopralluogo per la SCIA, si prospetta un altro slittamento per l’utilizzo in toto del campo.
Le squadre sono entrate per gli allenamenti e le partite ufficiali ma a porte chiuse tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Un grande passo avanti per l’impianto sportivo inaugurato lo scorso 8 novembre 2017.
La Commissione Sicurezza abitativa lo scorso 29 novembre aveva trovato 10 prescrizioni da risolvere prima di poter dare l’ok all’ingresso, nell’impianto sportivo, degli spettatori. Dopo una grande lavoro e una grande pressione parte dei cittadini e dei Presidenti delle società sportive che utilizzato il Landieri, i lavori erano ormai in via di conclusione. Durante questa e la scorsa settimana sono avvenuti i sopralluoghi per la produzione degli incartamenti necessari a dare l’ok per l’agibilità
Quasi tutto risolto, quasi. Infatti nella mattinata di oggi i dirigenti dell’Oratorio Don Guanella si sono resi conto di una mancanza importante: la realizzazione dei maniglioni antipanico. Un elemento fondamentale per rendere sicure le vie di fuga e rendere agibile e sicuro lo stadio.
Chi di dovere opta per lo scarica barile e per il rimbalzo delle responsabilità. Facciamo chiarezza. Grazie ad un accordo tra Palazzo San Giacomo e l’Ottava Municipalità i lavori per le prescrizioni erano stati suddivisi in parti uguali. Ma, se da Palazzo San Giacomo tutto è stato risolto, dall’altro manca un aspetto importantissimo: i citati maniglioni antipanico.
Non si tratta solo di un ritardo della risoluzione della prescrizione, bens√¨ una vera e propria dimenticanza perchè ad oggi la richiesta non è neanche partita dagli uffici della municipalità. Dopo il tentativo di scaricare la responsabilità sul Comune è partito il mea-culpa. Intanto, le realtà sportive ed i genitori dovranno attendere ancora prima di poter assistere alle partite e agli allenamenti dei propri figli.
I tempi sono incerti, la municipalità dovrà seguire tutto l’iter burocrativo necessario per provvedere all’applicazione dei maniglioni antipanico.
Intanto resta ancora da risolvere la questione illuminazione: più della metà dei fari del Landieri risultano non funzionanti mettendo cos√¨ a rischio lo svolgimento degli eventi sportivi. Un problema, anche questo, denunciato ormai da mesi.
Una vera e propria inadempienza politica sta investendo lo sport a Scampia.
Cristina Mariano





