In Campania lo sport, come in tutto il resto della penisola italiana, è molto seguito e praticato. Una novità si appresa a prendere forma nella nostra regione, ossia le Universiadi di Napoli, assegnate al copoluogo campano nel corso del mese di marzo del 2016. Da allora si è attivata la macchina organizzativa che in realtà ha prodotto ben poco, terreni di gioco da riqualificare, impianti da ristrutturare e palazzetti dello sport da rimettere a lustro. Nel recente passato la nostra redazione si è occupata proprio di informare sulla questione, ad esempio il “Vittorio Pozzo” di Boscoreale, lo stadio “Alfredo Giraud” di Torre Annunziata, il “San Mauro” di Casoria, lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia e altri stadi oltre a impianti sportivi destinati ad altri sport. Lavori che comunque rischiano di non vedere mai un inizio.
Da questi elenci, stranamente, non figurava lo stadio “Arturo Collana” di Napoli, storico impianto collocato nel rione Vomero, che oltre ad ospitare le partite di calcio del Napoli, è stato anche casa di diverse associazioni sportive di calcio femminile, football amernica e rugby. L’impianto napoletano, però, è chiuso da diverso tempo e pare che non si riesca ad arrivare ad un felice epilogo. In una situazione simile, ma più avviata verso il degrado è quella in cui si trova un altro stadio campano, che in passato ha vissuto i gloriosi fasti di una squadra del vesuviano, ossia il campo comunale “Murialdo” di San Giuseppe Vesuviano, casa per l’appunto della Sangiuseppese.
L’impianto è ormai in disuso dal termine della stagione 2007/2008, quando il titolo della Sangiuseppese (che ora rivive nel San Giuseppe, ndr) fu acquistato e trasferto a Mugnano di Napoli dopo la retrocessione dalla C2 in Serie D. Da allora lo stadio, anno dopo anno, è stato abbandonato a se stesso, trasformandosi dopo dieci anni un un vero e proprio spettro di se stesso. Lo scorso aprile sembrava che qualcosa iniziasse a muoversi con il possibile arrivo di fondi per la ristrutturazione, ma la Regione Campania poi revocò il finanziamento per i lavori di adeguamento del Murialdo. Un’autentica sconfitta per l’amministrazione Catapano. Ad oggi, lo stadio amato dai tifosi della Sangiuseppese si è trasformato radicalmente, non più un terreno di gioco ma un manto pieno di erbacce, non più una tribuna ma gradoni e sediolini in pieno stato di decadimento con gravi danni strutturali. La natura che avanza si riprende quanto tolto, ma chi ha la possibilità di fare qualcosa non è riuscito nell’intento abbandonadolo a stesso, davvero un triste epilogo per uno storico impianto. Tra non molto nel comune di San Giuseppe ci saranno le elezioni, la nostra speranza e che la nuova amministrazione riesca a restituire uno stadio, un pezzo di storia alla propria città e con esso una squadra che possa ambire a traguardi importanti.
Gianfranco Collaro
fonte foto: pagina Facebook Collettivo Vocenuova




