Casertana. Floro Flores: “D’Agostino persona eccezionale, ora voglio allenare”

È passato già un bel po’ da quel fatidico giorno in cui Antonio Flores decise di dire definitivamente addio al calcio giocato. Il 29 gennaio scorso, l’ormai ex calciatore ha appeso gli scarpini al chiodo mettendo fine ad una lunga e gloriosa carriera. Una scelta che Antonio Floro Flores si è visto costretto ad assumere sopratutto a causa dei continui infortuni che lo hanno accompagnato nel corso delle due stagioni con la maglia rossoblù della Casertana, obbligandolo a non vivere a pieno la sua avventura ai piedi della Reggia. Un’esperienza, l’ultima da calciatore, che per Floro Flores si è chiusa senza dubbio con un pizzico di rammarico. Ma ora, l’ex Sassuolo non ci pensa, anzi si è detto pronto ad intraprendere una nuova avventura, ma in vesti diverse. Un po’ come quelle che ha assunto negli ultimi mesi in cui ha collaborato al fianco proprio del Responsabile dell’Area Tecnica della Casertana, Salvatore Violante, per quanto riguarda il settore giovanile del club rossoblù.

Antonio Floro Flores è tornato a parlare della stessa Casertana ai microfoni del Corriere dello Sport. L’ex calciatore classe 1983 ha toccato diversi temi. Dalla situazione legata all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, passando dal club rossoblù del presidente Giuseppe D’Agostino, fino ad arrivare ai propri progetti futuristici: “Mi manca il calcio e mi pesa non poter uscire di casa. Che rabbia vedere gente in strada, senza motivo, mentre c’è chi aspetta di tornare a lavorare perché è rimasto senza un euro in tasca. La cassa integrazione è un modo per aiutare i presidenti di Lega Pro che ci rimettono di tasca propria. Penso a Giuseppe D’Agostino. Il presidente della Casertana si alza alle 3 del mattino per andare a lavorare. E’ una persona eccezionale. Ora voglio allenare, prenderò il patentino. Negli ultimi mesi ho aiutato il direttore Violante con il settore giovanile della Casertana. Magari a Caserta ci torno per allenare”.

 

Nunzio Marrazzo