Casertana-Altamura 1-1. Maiuri: “Squadra in crescita”, Vicente: “Siamo sulla strada giusta”

La Casertana di Vincenzo Maiuri è uscita con un pareggio dalla 3^ giornata del girone H di Serie D. I rossoblù hanno chiuso con il risultato di 1-1 il match disputato tra le mura di casa dello stadio Alberto Pinto contro l’Altamura, ottenendo il secondo pareggio consecutivo. Al termine della gara, in casa Casertana ad analizzare la prestazione sono stati mister Vincenzo Maiuri e Bruno Vicente. Un punto che fa comunque classifica per la Casertana che sale a quota 5 punti (1 vittoria e 2 pareggi).

Le parole del tecnico rossoblù: “Analizzo la partita nel complesso. I nostri avversari non credo abbiano fatto qualcosa di particolare. Un doppio rimpallo pericoloso in area e poi un eurogol, chiaramente su una situazione che avremmo potuto gestire meglio. Poi vedo quello che abbiamo fatto noi e credo che la Casertana avrebbe potuto vincere. Siamo stati sempre lì. Ho visto una squadra in crescita dal punto di vista del gioco. Abbiamo sempre tenuto il pallone per terra. L’ultima mezz’ora abbiamo gestito benissimo il pallone e loro si sono chiusi con fisicità dietro. Ho visto una partita logica. I risultati hanno evidenziato quanto sia difficile vincere in questo girone, per questo cerchiamo di vedere le cose con lucidità e pensiamo di aver dato continuità ai risultati, soprattutto in attesa che tutti i calciatori raggiungano la migliore condizione. Ho visto una crescita e questo è ciò che conta davvero. La squadra sta andando verso la direzione giusta. E’ chiaro che abbiamo calciatori con diverse condizioni e che questo triplo turno settimanale va gestito. Rocambolesco il gol di domenica scorsa e quello di oggi. Per questo sulla fase difensiva bisogna fare un’analisi molto attenta, sebbene sia sempre giusto aumentare l’attenzione per cercare di rischiare meno. Ma se andiamo a vedere queste tre partite, quante tiri abbiamo subito e quante parate ha fatto il nostro portiere?! Per questo credo che la fase difensiva sia migliorabile, ma non abbiamo certo subito. Oggi ho messo in campo una squadra composta da calciatori che stavano meglio fisicamente e che mi permetteva di gestire al meglio coloro che sono arrivati da poco e che devono certo trovare una migliore condizione. Si è ragionato sicuramente in ottica delle tre partite. Alla formazione di mercoledì non ho ancora pensato, ma certamente ci saranno dei cambi. Per me viene prima di tutto la squadra ed ognuno è in grado di dare il proprio contributo. E’ chiaro, però, che l’esperienza giochi un ruolo importante e l’ingresso di calciatori come Vicente, Sansone e Mansour nella ripresa ha sicuramente dato maggiore forza. Rigore? Dalla panchina ho avuto l’impressione che fosse netto e mi sono meravigliato quando ho visto il giallo a Cusumano. Voglio rivedere le immagini”.

Le dichiarazioni del centrocampista brasiliano: “Bisogna guardare le due facce della medaglie. Da una parte c’è rammarico perché sappiamo quali sono le nostre qualità e che poteva andarci meglio. Ma dall’altra, sebbene non deve essere certo un alibi, in così poco tempo non è certo facile maturare in tutti la giusta consapevolezza. Ma aver recuperato il risultato in due di queste tre partite disputate deve essere un primo segnale positivo da cogliere e da cui partite. Di solito questo lo acquisisci quando hai un gruppo consolidato. E quindi, da questo punto di vista, siamo avanti. E’ normale che dobbiamo limare gli errori che possono capitare. Non c’è da preoccuparsi. Sappiamo che ci vuole il giusto tempo per perfezionare certi meccanismi. Ma sono contento perché siamo sulla strada giusta. Mi sento a casa qui. In Campania sono stato già bene e sono tornato da queste parti con grande entusiasmo. Ho trovato un gruppo di ragazzi straordinari. L’ambiente è quello giusto e dobbiamo soltanto pensare a lavorare. Fisicamente ancora non sono al top, ma è una questione di molti visto che siamo partiti in ritardo. Mi sono messo a disposizione del gruppo cercando di poter garantire anche l’esperienza maturata nel corso degli anni. Sicuramente darò tutto quello che potrà, sempre. Girone? Non ho preferenze. Gli obiettivi sarebbero sempre stati gli stessi. Per questo quello che conta è la mentalità e la consapevolezza di dover riportare la Casertana lì dove merita”.