Casalnuovo. Cerbone: “Non avrei mai pensato di lasciare ma…”

Ha atteso fino all’ultimo secondo pur di non lasciare la sua Casalnuovo, con la speranza di continuare il progetto vincente intrapreso da quando è arrivato tre stagioni fa. Dalla società segnali poco confortanti hanno spinto anche il capitano Mauro Cerbone ad accordarsi con una nuova squadra. L’anno prossimo sarà protagonista in una piazza blasonata come quella della Frattese.

Proprio con il suo arrivo era iniziata l’era felice e storica della squadra: la salvezza in Promozione tre anni fa, la vittoria dei play-off con salto in Eccellenza lo scorso anno e un ottimo quinto posto quest’anno. Undici gol in 3 anni per il capitano-goleador. E dopo aver collezionato tante vittorie anche in piazze come Hirpinia, Solofra e Sarnese, il capitano riparte da una nuova avventura. In attesa che la società frattese ufficializzi il suo acquisto, Cerbone saluta i suoi tifosi casalnuovesi.

Mauro, perché la scelta di Frattamaggiore?

Perch√© è una piazza importantissima, una società seria e super organizzata dove si può fare calcio ad alti livelli.

A 30 anni suonati, dopo una carriera costellata di tante vittorie, ti rimetti di nuovo in gioco..

Dopo aver vinto quattro campionati ho ancora tanta voglia di vincere e di far bene.

Domanda forse scontata: quale è stata la vittoria più bella della tua carriera?

Senza dubbio la promozione in Eccellenza con il mio Casalnuovo. Emozioni difficili da spiegare quelle di vincere con la squadra del tuo paese.

E andare via adesso, rappresenta la fine di un sogno?

Rappresentala fine di un progetto di crescita iniziato due anni e mezzo fa. Amo questa maglia e non avrei mai pensato di lasciarla ma purtroppo non ci sono più i presupposti. Ho salutato già il presidente Delle Cave…

Cosa vi siete detti?

E’ stato un momento molto commovente sia per me che per lui. Per me è stato più di un semplice presidente di calcio.

Hai l’impressione che ci sia una minima possibilità che il calcio possa scomparire da Casalnuovo?

No, il calcio non scomparirà da Casalnuovo! Si sta lavorando ad un progetto molto ridimensionato, ma non c’è pericolo che Casalnuovo non abbia una squadra il prossimo anno.

L’addio di Sanchez è stata una prima avvisaglia, il resto della squadra dello scorso anno cosa farà?

Non so. Io e tutti i miei compagni pensavamo di poter restare, purtroppo non è stato possibile. Sono tutti dispiaciuti, si era creato davvero qualcosa di eccezionale qui in questi anni.

Ti sei sentito più un difensore, un simbolo o l’uomo di maggior esperienza a Casalnuovo?

Ho cercato sempre di fare il bene del Casalnuovo; ho cercato di essere un esempio sia in campo che fuori e spero di aver lasciato un bel ricordo soprattutto come persona.

Due anni fa avevi promesso l’Eccellenza a questa piazza. Ora non c’era più niente da promettere?

Abbiamo raggiunto l’Eccellenza tutti insieme; se il progetto fosse continuato, avremmo potuto fare grandi cose dopo il quinto posto di quest’anno.

Un difensore goleador: 11 reti in 3 anni. Quale il gol più bello ed emozionante?

Quest’anno in occasione del pareggio 1-1 contro il San Giorgio, con tanto di corsa sotto la curva. Una vera esplosione di gioia!

Inutile chiederti il momento più bello e il più brutto in assoluto della tua avventura a Casalnuovo

Il più bello quel pomeriggio allo stadio Pinto, quando abbiamo vinto i play-off dopo i tempi supplementari. Una giornata indelebile quel 27 maggio 2012! Il più brutto ora che lascio.

Come ti congedi dai tuoi tifosi casalnuovesi?

Un grande ma grande saluto! Li ringrazio per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato e li porterò sempre nel cuore. Spero un giorno di tornare.

In bocca al lupo, a Casalnuovo resterai sempre il capitano!

Crepi il lupo!

Antonio Izzo