Il lato positivo dello stop forzato al calcio, per via dell’emergenza sanitaria, è che tutti gli organi istituzionali e non si sono soffermati per capire se ci fosse o meno la necessità di cambiare qualcosa. Ebbene, da parte di chi si è spesso posto questa domanda la risposta è positiva. Lo stesso Cosimo Sibilia, in una nostra intervista ha evidenziato che la LND sta lavorando per uno step in avanti nell’organizzazione del calcio dilettantistico. (LEGGI QUI)
A mettere nero su bianco una reale proposta per un superamento di alcune criticità nel mondo dei dilettanti, ci pensano Stefano Squitieri, ex calciatore professionista e dilettante, e Valentino Viviani, avvocato.
Sotto la lente d’ingrandimento, come detto, diversi punti che andrebbero rivisti. Il primo è quello che riguarda il ritorno della Serie D e la promozione dell’Eccellenza al semiprofessionismo, in modo tale da poter tutelare nel migliore dei modi i calciatori. In questo senso si apre alla proposte di un contratto pluriennale che segua l’esempio di quello professionistico, quindi da uno a cinque anni, con accordi ben definiti. Anche per quel che riguarda i calciatori cosiddetti under. In primis la volontà è quella di togliere il vincolo che costringe i genitori o le società a dover pagare il cartellino per provare a cambiare squadra, ma anche il passaggio allo status di giovani di serie.
Dal profilo economico la proposta prevede anche un anno di accordo economico, per poi passare dopo il primo anno di permanenza ad un contratto vero e proprio, entro il 15 giugno. Una congiunzione tra l’economia e la questione tecnica è la modifica della regola degli under, con il premio dei Giovani di valore risultato del criterio di età media, quindi considerando il numero dei giovani in campo e non solo degli under schierati. Inoltre si chiede la regolamentazione del numero di under a tutte le regioni, e non a discrezione dei singoli comitati.
Novità assoluta rispetto a tante proposte simili espressi da vari addetti ai valori è quello che riguarda l’assicurazione sugli infortuni e le modalità di pagamento degli stipendi. Il primo riguarda l’accordo da parte della Lega con un’azienda ad hoc che preveda un rimborso delle cure e delle visite mediche del calciatore, ma anche una parte dell’ingaggio in caso di un infortunio abbastanza grave. Per quel che riguarda, invece, la modalità di pagamento si propone di rendere inammissibile il pagamento in contanti, in caso contrario alle società di potrebbe avere una multa dai mille ai 5mila euro. Emolumenti consentiti solo con un bonifico, assegno, contanti solo in posta o in banca su un conto tesoreria che preveda il giroconto al destinatario, e uno strumento elettronico.
La firma della ritenuta non sarebbe più una prova di avvenuto pagamento. Questi, però, sono solo alcuni dei punti passati al setaccio da Squitieri e Viviani, che in una conferenza stampa prevista per domani spiegheranno punto per punto tutte le proposte messe in atto. Inoltre è stata anche istituita una raccolta firme per spingere alla presa in esame del documento redatto. (CLICCA QUI)
Non va dimenticato anche l’idea di un contratto di sponsorizzazione e la vendita, in esclusiva o un palinsesto da mettere a disposizione dei main stream di alcune partite di cartello di entrambi i campionati che si vorrebbero rendere semiprofessionisti.




