Calcio dilettantistico. Lo specchio di un movimento povero: l’indagine allargata

Nei giorni scorsi, il quotidiano Metropolis, aveva stimato 150 richieste per ottenere il bonus di 600 euro messo a disposizione dal Governo nel decreto Cura Italia. Tante le richieste se si va a considerare che in quella specifica analisi si erano prese in considerazioni solo 8 squadre. (LEGGI QUI)

In quell’occasione i colleghi avevano raccolto i dati di Savoia, (33 tra calciatori e collaboratori), Portici (15 anche in questo caso tra collaboratori e calciatori), Nocerina (tutta la rosa, quindi 26 calciatori), Sorrento (27 calciatori e collaboratori), Turris con 14 domande inoltrate. Questo, ovviamente, per quel che riguarda la Serie D, in Eccellenza, invece, hanno analizzato la situazione di Vico Equense, dove sono state inviate 15 richieste, Gragnano, dove invece 20 calciatori stanno cercando di usufruire del bonus, ma con l’incertezza che le proprie domande vengano convalidate, e Real Poggiomarino, dove i numeri si abbassano vertiginosamente e si contano solo 5 richieste.

Abbiamo allargato l’indagine provando a cogliere la situazione economica della Campania  sportiva. I numeri non fanno che confermare lo stato di poca salute da parte dei club, anche perchè alle 150  se ne aggiungono altrettante considerando altri club di Serie D, Eccellenza e Promozione, squadre che hanno aderito all’analisi statistica della salute economica del calcio campano.

In Serie D oltre alle squadre sopra elencate, hanno fatto richiesta i giocatori e collaboratori del Nola, con un totale di 26 unità tra prima squadra e settore giovanile, il Gladiator, circa 14 calciatori, per lo più under, San Tommaso, con 17 richieste. Non giungono dati precisi da Vallo della Lucania, dove qualcuno ha fatto richiesta, nè da Giugliano. Si registrano, quindi, numeri alti che portano ad una riflessione sulla reale potenza della categoria.

Per quel che riguarda la prima categoria regionale, non si è riusciti ad avere l’appoggio di tutti i club. Numeri, comunque, inferiori, mediamente, rispetto a quelli che si contano in interregionale, causa probabilmente, anche la rigidità dei requisiti. Ha rinunciato la Scafatese proprio a causa della mancanza di idoneità. Hanno invece provato a usufruirne  Angri (con 19 calciatori), Mariglianese (10 calciatori), Faiano (25 tra calciatori e collaboratori, Buccino Volcei, (11 di cui un collaboratore), Audax Cervinara (circa il 70% della rosa) Grotta (10 calciatori), Frattamaggiore Calcio raccoglie il dato più basso, solo in 2 hanno fatto la richiesta, Dati imprecisi arrivano da piazze come Nuova Napoli Nord, Palmese (in cui per lo più gli over hanno provato a fare la richiesta).

Scendono ancora i numeri in Promozione. Non è un caso. In queste categorie, infatti, molti calciatori riescono a conciliare lavoro e allenamenti, per cui i requisiti non soddisfacevano quelli richiesti dal Cura Italia. Hanno chiesto il supporto statale Pianura (con 3 richieste), la Polisportiva Puglianello con cinque richieste, anche in casa Casal di Principe hanno avuto la possibilità 4 calciatori. Non hanno, invece, fatto richiesta squadre come l’Oratorio Don Guanella, San Giuseppe, Ercolano, Real Agro Aversa e Casalnuovo, Virtus Goti.

Un panorama regionale non certamente confortante e rassicuramene, pur non essendo una fetta ampia dell’intero movimento calcistico.  Infatti hanno aderito solo 23 club all’analisi statistica sulla salute del movimento calcistico campano.