Cagliari-Napoli 0-5. Manita degli azzurri, rossoblu annichiliti

Napoli rullo compressore a Cagliari, dove gli azzurri si portano a casa l’intera posta in palo calando un pokerissimo di tutto rispetto.

Si parte subito forte, il Cagliari prova ad arginare il reparto offensivo della squadra di Sarri, ma nonostante ci provi non riesca a creare problemi. Mertens è il principale problema della difesa guidata da Bruno Alves, che non riesce ad ostacolare il folletto belga nonostante la grande esperienza sulle spalle.

Già nel primo tempo gli ospiti provano a segnare, ma la difesa risponde bene ribattendo tutti i tiri dei ragazzi in maglia bianca. Dove non arriva la difesa c’è Storari, e se anche il portiere non riesce allora c’è Pisacane, colui che ha salvato sulla linea un gol già fatto da Hamsik. Il primo a bucare la porta è Mertens, che alla fine dei 93′ si porta il pallone a casa. Da lui i colpi migliori e la tripletta. Si replica Zielinski, dopo il gol della scorsa giornata, ma ci mette a zampa anche il capitano che arriva a 105 gol.

Nel secondo tempo è il tracollo rossoblu dopo il 2 a 0 del primo tempo. Gli azzurri battono il ferro finchè è caldo, mentre Rastelli non riesce a riavvolgere il nastro e far ricominciare i suoi con la stessa grinta del primo tempo. Borriello è totalmente disinnescato, grazie ad una difesa che non lascia penetrare nulla, se non per le posizioni irregolari degli interpreti d’attacco dei padroni di casa.

Dopo tanti tentativi Mertens inizia a prendere seriamente confidenza con il suo nuovo ruolo e forse anche lo stesso Napoli ha capito come non fossilizzarsi sul vertice d’attacco, ma coinvolgendo anche gli altri giocatori. Hamsik sembra essere entrato in un vortice di forza e vivacità forse mai vista prima con tanta continuità. E’ la terza partita monumentale del capitano, che oggi reagisce anche male ad un fallo subito.

Anche l’ingresso di Rog sta diventando una consuetudine, con Allan che pian piano si perde nei meandri della panchina lasciando il posto ad un Zielinski completo di grinta, fisico e tecnica. Inter, Benfica e Cagliari, il banco di prova ora sarà la prossima squadra che gioca chiudendosi in difesa, bestie nere degli azzurri.

Cristina Mariano