Budoni-Avellino 1-4. Poker e sofferenza in Sardegna, prima firma di Da Dalt

Dopo la brutta sconfitta a Sassari contro la Torres, l’Avellino torna alla vittoria mettendo KO il Budoni nel recupero della 16¬∞ giornata. Una partita sofferta in cui l’Avellino ha anche rischiato il beffardo pareggio, poi Ciotola e Tribuzzi dilagano. Finisce 4-1 grazie alla prima rete di Da Dalt, la doppietta di Tribuzzi e il gol di Ciotola.

RISCATTO E SOFFERENZA – Nel primo tempo l’Avellino trova l’uno-due che lo mette in vantaggio rispetto al Budoni. Un atteggiamento completamente diverso rispetto a quanto visto a Sassari, ma che non mette totale sicurezza in chi assiste al match. Gli irpini sbagliano tanto e qualche leziosità di troppo mette in bilico il risultato. I primi venti minuti non regalano grattacapi alla formazione di Giovanni Bucaro che con un modulo innovativo inizia a trovare una nuova identità. Nella ripresa si parte dal 2-0 siglato da Da Dalt e Tribuzzi, ma il Budoni riesce ad accorciare le distanze, mettendo in seria difficoltà la formazione biancoverde. L’Avellino tentenna e non poco quando il Bduoni prova ad alzare il baricentro e al tempo stesso non riesce a spingere a per chiudere il match. Tribuzzi è il solito tripudio di energie e voglia, ma spesso pecca di egoismo. In due occasioni preferisce il tiro, quando davanti a sè c’è un tagliagole con la voglia di fare gol. Sofferenza che viene cancellata negli ultimi istanti, quando con un uno-due agghiacciante mette definitivamente KO il Budoni.

PIZZELLA SFIORA LA FRITTATA – Nel finale di match l’Avellino rischia grosso con Pizzella che per la seconda volta in due gare si fa trascinare dalla foga. Prima strattona un raccattapalle a Sassari, poi contro il Budoni una trattenuta all’avversario che sarebbe potuto costare un calcio di rigore sull’1-2. E’ il guardalinee a salvare tutto. Secondo il direttore di gara, infatti, era penalty, ma il buon occhio dell’assistente annulla la decisione: palla oltre la linea di fondo. Avellino che si salva, ma Pizzella deve fare i conti con un autocontrollo da migliorare. Un atteggiamento che fa vacillare anche la solidità emotiva della squadra, che senza tanti fronzoli ferma con le cattive gli avversari.

QUESTIONE MENTALIT√Ä – Gli irpini peccano in mentalità. A 18 giornate dall’inizio del campionato ormai si può dire. In trasferta più che in casa l’Avellino tentenna, specie quando l’avversario pressa. Da qui gli errori e quando non sono gli attaccanti avversari a metterla dentro, ci pensa lo stesso Avellino con qualche errore di troppo. Sicuramente la presenza di un calciatore esperto come Dionisi ha portato un po’ più di solidità sulla fascia destra, dove Patrignani e Nocerino si lasciavano superare con facilità. L’incertezza e la non consapevolezza dei propri mezzi induce gli irpini ad un atteggiamento insicuro che porta a falli gratuiti o errori banali. A questo si aggiunge una frenesia in fase offensiva che non permette di centrale il bersaglio grosso. L’ennesima dimostrazione è stata proprio la trasferta di Budoni, quando il gol di Spano fa scricchiolare la sicurezza dell’Avellino che comincia a sbagliare. Nonostante questo la squadra di Bucaro esce con il bottino pieno dal campo dei sardi, ma c’è da crescere e lavorare.

QUESTIONE SQUALIFICATI – In chiusura un chiarimento sulla posizione degli squalificati. Pizzella, Tribuzzi e Morero sono regolarmente in campo contro il Budoni nonostante essere stati colpiti dalla squalifica. Il primo fino al 31 dicembre, il secondo per tre giornate e il terzo per una giornata. Scelta ben chiara da parte della società che prima di rischiare ha fatto i conti con il regolamento. Comunicato arrivato nella tarda mattinata di oggi e squalifiche che diventeranno effettive da domani. Per questo motivo la posizione dei tre è regolare e senza rischi di perdite a tavolino.

Cristina Mariano