Brasile 2014. Prandelli: “Userò il buon senso. Balotelli? Non deve…”

Cominciano le prove per il Brasile. Domenica ci saranno le convocazioni per le amichevoli con Germania e Nigeria e Cesare Prandelli vuole sfruttare queste gare per le prime verifiche in vista del prossimo Mondiale. Il ct non avra’ molte occasioni per testare il gruppo e, intervistato da Tuttosport, sottolinea che “da adesso al Mondiale ci sono tre amichevoli e basta per provare la squadra: non posso fare troppi esperimenti, non credo che risparmiero’ dei giocatori, valutero’ le condizioni di tutti e usero’ il buon senso”. E su Balotelli: “Non perda il sorriso”. Una certezza: Buffon fra i pali. “Non mettero’ mai in discussione Buffon – assicura – e’ il titolare della Nazionale ai Mondiali, punto. Resto per altro convinto che la sua personalita’, il suo carisma e la sua voglia di tornare a essere considerato il migliore al mondo saranno armi molto efficaci. Balotelli il giocatore piu’ difficile da gestire? Non ci sono giocatori difficili ma momenti difficili, in cui bisogna essere vicini e seguire con attenzione i giocatori. Magari anche fermarli, per diventare grande servono anche i ‘no’. Mario ha solo bisogno di far uscire quello che ha dentro da quand’era bambino. Gliel’ho anche detto: il calcio non deve portarti via il sorriso, sorridi”. Una fra Svezia e Portogallo rimarra’ fuori dal Mondiale ma “io non scelgo e anzi un po’ mi arrabbio per il fatto che il Mondiale perdera’ uno fra Ibrahimovic e Ronaldo – commenta il ct azzurro – ma vi immaginate che quest’estate uno dei due non ci sara’? E’ una perdita per la competizione che dovrebbe raccogliere sempre i piu’ forti del mondo”. “Blatter sugli spareggi ha ragione, la formula e’ da rivedere per non rischiare di perdere in un confronto secco dei grandi campioni che aumentano lo spettacolo”, aggiunge Prandelli, ammettendo infine che “l’allenamento quotidiano mi manca molto ma se questo e’ il preludio di una domanda sul mio futuro, prevengo e dico: calma, prima del Mondiale faro’ chiarezza assoluta. E comunque anche il lavoro di ct e’ bellissimo, in termini di qualita’ della vita non c’e’ paragone. Se penso che per lavorare, a volte, devo andare a vedere delle partite, che per me e’ sempre un piacere. E poi la Nazionale mi ha fatto conoscere delle persone meravigliose”. (agi)

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