Noia ed errori, tra Bologna e Lazio finisce senza gol e con poche emozioni. Uno 0-0 che battezza l’esordio di Davide Ballardini al posto di Pioli sulla panchina dei rossoblu, mentre alla Lazio non basta il ritorno di Reja per sfatare il tabu’ in trasferta, dove non vince da maggio dell’anno scorso.
Ballardini punta su un 3-5-1-1 con capitan Diamanti dietro l’unica punta, Rolando Bianchi. Solo panchina per Cristaldo, mentre in difesa torna Cherubin dopo un’assenza di 9 mesi.
Sugli esterni, Garics e Morleo avanzano a centrocampo, supportati al centro da Lazaros e Kone da interni e Pazienza ad agire da difensore aggiunto. Dall’altra parte, Edy Reja abbassa Lulic al posto dello squalificato Radu e sulla stessa corsia del bosniaco, esterno alto agisce Felipe Anderson. Il brasiliano pero’ fa dannare lo zio Edy fin dall’inizio, mai in partita e per questo sostituito a inizio secondo tempo da Keita. Il primo tempo se ne era andato via tra la noia e pochissime occasioni. Nei primi 5′ i padroni di casa arrivano al tiro per ben due volte con Diamanti, sempre controllato da Berisha, schierato in porta al posto dell’infortunato Marchetti. Regna l’equilibrio (e la noia) e prova ne e’ che il primo calcio d’angolo del match arriva solo al 20′.La prima vera occasione invece capita sui piedi di Rolando Bianchi al 28′: gran palla di Kone in profondita’, Garics pesca l’ex Toro in area che, disturbato da Dias, calcia con il tacco ma non riesce ad angolare. Con Keita nella ripresa, la Lazio non cambia marcia ma il Bologna si cimenta nel festival degli errori a centrocampo, affidandosi piu’ all’iniziativa individuale con tiri di Lazaros e Diamanti dalla distanza, tutto molto improvvisato. A piccoli passi, la Lazio si porta in avanti e al 25′ (cross di Candreva, subito dopo sostituito da Ederson), Klose divora l’occasione piu’ importante, calciando alle stelle a pochi passi dalla porta. Al 37′ sussulto Bologna con Kone, servito da Diamanti, ma il pareggio e’ il risultato piu’ giusto e il Bologna esce tra i fischi del Dall’Ara. agi




