Boca Soccer. Presentato il direttore tecnico Gennaro Iezzo: “Impegnarsi attraverso il divertimento”

La Scuola Calcio Boca Soccer, che ha chiuso il primo lustro di attività, apre il sipario in vista della nuova stagione sportiva, presentando tutte le novità del 2019/2020. Il duo dirigenziale formato da Giuseppe Anzalone e Flaviano Collaro volge tutte le attenzioni all’educazione dei bambini prima, dei calciatori poi, inaugurando ufficialmente Casa Boca Soccer, un luogo di ritorvo dopo i tesserati potranno svolgere anche attività extracalcistiche come quella dello studio, per poi dedicarsi all’amato gioco del calcio.

Una scuola calcio che da sempre promuove i sani valori dello sport applicati alla vita quotidiana, attaraverso la formazione. Per la nuova stagione, che prenderà ufficialmente il via il 3 settembre con l’open day, si è registrato il ritorno di mister Boccia, ma il fiore all’occhiello è stata la presentazione ufficiale di Gennaro Iezzo, tenutasi presso la pizzeria Radamò di Poggiomarino, che ricoprirà il ruolo di direttore tecnico.

L’ex portiere del Napoli non si è sottratto alle domande della nostra redazione, presente alla serata: “Non ci inventiamo nulla, il calcio è sempre stato lo stesso. Sicuramente ci sarà qualche principio da adottare, per quella che è stata un po’ la mia esperienza in questi anni anche con i ragazzi. Porteremo una certa metodologia avanti, cercando di avere i risultati che ho avuto anche con la mia scuola calcio a Castellammare di Stabia. La mia esperienza è a servizio dei ragazzi, cercando di fargli capire quali sono stati i nostri errori in campo e cercando di fargli capire dove non dover sbagliare o trovando la soluzione giusta in qualasiasi momento, questo dobbiamo trasmettere ai ragazzi. Discorsi da campo? Al di là dei ragazzini che si approcciano per la prima volta al mondo del calcio, è normale che devono divertirsi in campo , giocare, ma soprattuto lavorare non solo col pallone ma con altri giochi per farli avvicinare poi ad un’età dove noi possiamo lavorare in un certo modo, avendo una certa coordinazione. Questo è un lavoro importante, anzi, chi si occupa dei primi calci di solito sono istruttori bravi, che riescono a fare un lavoro importantissimo, che facilita noi nel proseguo del percorso che faranno nella scuola calcio, è normale che i ragazzi di 9-10-11 devono iniziare a lavorare in un certo modo, noi cercheremo di fare tutte esercitazioni dove il ragazzo dovrà si divertirsi, ma anche impegnarsi con serietà. Quello che voglio è un’ora e mezza di concentrazione, anche se sappiamo che spesso in queste età dopo 20/25 minuti fanno fatica a starti dietro, ma noi dobbiamo lavorare sotto questo punto di vista, perchè ciò che puoi limare adesso farai fatica a limarlo in futuro”.

Gianfranco Collaro