Rafa Benitez, tecnico del Napoli, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sport Mediaset, ospite del rotocalco sportivo “Tiki Taka” condotto dal collega Pierluigi Pardo. Si parte dallo storico successo nel posticipo, col Napoli vittorioso dopo 27 anni a San Siro contro il Milan: “Sono soddisfatto, abbiamo fatto un grandissimo lavoro contro una squadra forte. E’ sempre importante, durante e dopo la gara, il sostegno dei nostri tifosi. L’ambiente è molto simile a quello dei miei tempi al Liverpool”.
Azzurri in vantaggio con un gol di Britos sugli sviluppi di uno schema da tiro franco frutto del lavoro settimanale a Castelvolturno: “E’ chiaro che gli avversari hanno sbagliato in quell’occasione, ma si è visto il nostro lavoro durante la settimana sui calci piazzati. Dopo l’1-0, tuttavia, non è stato facile per noi, il Milan ha reagito e ci ha messo in difficoltà. Mentalità diversa dopo il mio arrivo? Si, è per questo che abbiamo acquistato calciatori di un certo livello sul mercato”.
Con De Laurentiis c’è stata subito intesa: “Lavoriamo bene insieme, parliamo tanto. E’ una persona intelligente, sa sempre qual è la cosa giusta da fare”.
L’ultima novità del patron al San Paolo, le cheerleaders: “Non le vedo mai perchè sono negli spogliatoi durante la loro esibizione. Lo spettacolo che offre ai tifosi il presidente è buono per il calcio se non interferisce col nostro lavoro sul campo. Quello che non mi piace del calcio italiano, oggi, sono gli stadi vuoti. Bisognerebbe far qualcosa per attrarre nuovamente i tifosi”.
Borussia e Milan. Due vittorie, entrambe soffrendo nel finale: “Anche col Milan abbiamo sofferto nel finale, ma preferisco sempre soffrire cos√¨ perchè significa che stiamo vincendo. Inter? Ricordo di aver vinto una Supercoppa Italiana ed un Mondiale per Club, la squadra giocava un buon calcio ed ho un buon ricordo di quel periodo. Adesso, comunque, penso al Napoli ed al mio lavoro qui. Finale storica di Istanbul? La conferma che nel calcio tutto è possibile. Dialetto? Ho imparato poche parole in napoletano, una di queste è ‘uagliò'”.




