Benevento. Un 2017 agrodolce per la strega

La fine del 2017 è ormai giunta. Un anno quello per il Benevento diviso tra gioia e dolore. Dalla grande stagione in B, dove i sanniti da club neopromosso hanno raggiunto prima i playoff e poi la Serie A, ai record negativi eguagliati, e anche superati nella massima serie. Conseguenze che hanno portato poi il patron Vigorito ad esonerare quello che è stato il cosiddetto condottiero della grande promozione storica in A, ossia il tecnico Baroni.

Un inizio veramente difficile del Benevento , che nonostante il gioco espresso, nelle prime 14 partite ha rimediato solo sconfitte, diventando l’unica squadra in Europa ad avere 0 punti (34 reti subite e appena 6 goal fatti). Con l’avvento di De Zerbi la squadra prende una fisionomia diversa. Proprio dopo quel record negativo di sconfitte, i sanniti, vicini nell’eguagliare anche il record dei black Cats del Sunderland, squadra che nel 2002 in Premier League sub√¨ ben 15 sconfitte di fila, hanno trovato il primo punto in stagione, pareggio conquistando il 3 dicembre al Ciro Vigorito contro il Milan di Gattuso (2-2). Dopo quel punticino però i giallorossi di De Zerbi tornano a crollare, perdendo tre partite di fila.

Ma proprio il 30 di dicembre penultimo giorno del 2017 i sanniti sfornano una prestazione d’alta scuola, regalando al pubblico giallorosso la prima vittoria in stagione contro il Chievo Verona di Maran. Un 2017 chiuso insomma con un retrogusto di dolce-amaro. Ma dopo questa vittoria che ha dato una botta di fiducia alla squadra, il Benevento di De Zerbi nel nuovo anno, il 2018, come detto anche proprio dal tecnico ieri in conferenza stampa, lotterà con le unghie e con i denti per la salvezza, provando a regalare al calcio un’altra pagina di storia tutta da scrivere.

 

Nunzio Marrazzo

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