Benevento peggiore squadra nelle massime categorie europee. Sanniti peggio di Chrystal Palace, Metz e non solo. La sfida con il Crotone ha sottolineato come sia negativo il periodo che sta passando la squadra del Presidente Oreste Vigorito.
Tanta sfortuna, gli infortuni, la sospensione di Lucioni, la difficoltà di andare in gol, le partite perse all’ultimo secondo. Una serie di problemi che sta affliggendo il Benevento, ma dalla quale è il Presidente che deve uscirne per primo.
Crotone cattivo sotto porta che ha approfittato di ogni errore della difesa giallorossa. Il secondo gol, quello siglato da Rodhen, ma sul quale Trotta ha gran merito può essere siglato come uno degli errori che neanche nella categorie inferiori si fa più. Porta completamente sguarnita se non fosse stato per Belec. Ma della partita si è parlato a lungo, è tempo ora di analizzare la situazione dei sanniti.
L’approccio della squadra alla Serie A non si può definire negativo. Al Marassi gli uomini di Baroni sono scesi in campo con coraggio e fame, cos√¨ come hanno affrontato tutte le partite di Serie B. Il gol di Ciciretti, l’unico siglato dal Benevento, aveva acceso le speranze di una città intera, poi la caduta. Il punto di non ritorno, però, è stata la partita contro il Torino. Una sconfitta arrivata allo scadere del match, dopo aver praticamente dominato per 90′. Una botta psicologica non da poco per una squadra che subito dopo andrà ad affrontare Napoli e Roma.
Al San Paolo, però, la squadra ha sbagliato tutto, Baroni ha sbagliato tutto. Formazione scesa in campo con la consapevolezza di dover lasciare i punti. Per niente combattiva, che cercava, al contrario di arginare alla men peggio l’offensiva azzurra. Con la Roma un’altra storia, un’altra partita. Squadra poco più combattiva, che è riuscita a sfiorare il gol ben tre volta, una delle quali in fuorigioco, con un Coda che non riesce proprio a sbloccarsi. Due autogol e la goleada è servita. Venuti e Lucioni, i due senatori del Benevento che sbagliano clamorosamente lo stesso intervento. Un segnale forte, questo, che dovrebbe mettere in pre-allarme il numero uno dei sanniti.
La sconfitta, la panchina in bilico, la sospensione. Tutto questo ormai è storia. Alla fine di Crotone-Benevento, però, si segnalano l’infortunio di Gravillon ed una difesa ormai decimata, la necessità di una scossa psicologica, una lezione di cinismo, perchè un rigore a dieci minuti dalla fine non si può sbagliare perchè si cerca il colpo da maestro, e la conferma di Baroni.
Scelta da condividere in parte: il Crotone insegna, mai arrendersi, ma i sette passaggi a vuoto dovrebbero far riflettere. La prossima sfida sarà quella contro l’Inter, che riesce a vincere anche in difficoltà ed arrivare con zero punti ed una squadra depressa non è il massimo.
Lista degli svincolati in mano, ora è tempo di mettere le toppe laddove Di Somma ha preferito delle scommesse. Si guardi la Spal, che con il coraggio dei pochi esperti e la spregiudicatezza dei giovani è riuscita a mettere alle corde una macchina da guerra come quella del Napoli.
Cristina Mariano
Ph Credit Benevento Calcio



