Benevento-Perugia. Oddo: Dobbiamo essere umili, ma convinti di poter fare qualcosa di importante

Il Perugia cerca continuità. Dopo il successo casalingo con il Pisa, i grifoni dovranno fare i conti con l’attuale capolista del campionato, ovvero, il Benevento di Filippo Inzaghi. I biancorossi domani (ore 15:00 fischio d’inizio) cercheranno di imporsi al Ciro Vigorito per agganciare la seconda vittoria di fila e continuare a scalare la classifica.

Un’impresa a dir poco complicata per la squadra di Oddo che si troverà difronte un ostico Benevento. I sanniti sono gli unici imbattuti del campionato e per lo più in questo avvio di stagione hanno incassato appena 3 reti. Ma nonostante ciò, il Perugia proverà a giocarsi le proprie carte per uscire dal Sannio con un risultato favorevole.

Per la sfida di domani Massimo Oddo potrà contare su tutto il potenziale della propria rosa, eccezion fatta per Angella. Lo stesso tecnico, quest’oggi ha parlato cos√¨ alla vigilia del match: “Sono state due settimane positive, anche se sono mancati i ragazzi delle nazionali. Siamo tornati sugli aspetti negativi concentrandoci poi sulla partita di Benevento. Il famoso fieno in cascina non esiste: il lavoro è costante e quotidiano quando lo si può fare. Quando non c’era la partita abbiamo caricato di piu, con un occhio ai pregi dell’avversario”.

Sarà uno scontro tra amici visto che dall’altra parte c’è Pippo Inzaghi: “L’ho sentito per messaggio un mese fa. Penso che abbia una squadra costruita per vincere e che sta rispettando i pronostici. √à sempre difficile giudicare dall’esterno ma quello che conta sono i punti in classifica”.

Il Benevento è una squadra ben strutturata: “Se attaccano in modo equilibrato vuol dire che sono solidi e compatti. La mano di Pippo si vede nell’organizzazione ed ogni allenatore ha il suo modo di intendere il calcio che può piacere o meno. Lui sta dimostrando di essere bravo”.

Su Dragomir e Melchiorri, sonoramente “beccati” dopo il Pisa: “Si è creato un polverone. Non siamo all’asilo che uno si offende quando viene ripreso. Credo che Federico abbia capito il messaggio che voleva dire ho bisogno di te, puoi dare molto di più. Se si è permalosi è la fine. Anche Vlad sta benissimo. Le parole dette devono essere incentivi, non certo distruttive”.

Goretti, ospite qualche giorno fa a Tef Channel, ha ipotizzato un contemporaneo impiego di Iemmello, Melchiorri e Falcinelli. Ma accadrà davvero? Ecco la risposta del mister: “Tutto può accadere, specie se si metteranno a disposizione della squadra. Del resto Federico in alcune circostanze può giocare sulla fascia, mentre Pietro per caratteristiche è più punta centrale. Difficile possa avvenire dall’inizio, più probabile a gara in corso”.

Che partita attendersi dunque? “Andiamo in un campo ostico e giocheremo contro una delle squadre da battere, che punterà alla vittoria finale. Questo deve essere un incentivo in più per noi. Dobbiamo essere umili, ma convinti di poter fare qualcosa di importante. Deve emergere il gruppo e la voglia di sacrificarsi. Senza questo non vai da nessuna parte”.

Falcinelli e Balic sono gli uomini apparsi più in difficoltà: “Trattasi di due situazioni diverse. Diego sta benissimo fisicamente, ma deve riadattarsi alla B. Ha fatto passi da gigante sul piano mentale mettendosi a disposizione della squadra, come un vero leader deve fare. Per quanto riguarda Balic è più una questione fisica, ne verrà fuori anche lui”.

Differenze con Empoli? “L√¨ abbiamo avuto paura dei loro attaccanti, non presunzione. Domani mi aspetto una sliding doors: da una parte serve timore in senso buono, dall’altra con la convinzione di poter vincere”.

Le prossime cinque partite potrebbero dire molto sul campionato del Perugia: “Io non ho mai visto gare facili. Dobbiamo viaggiare con serenità verso il nostro obbiettivo. Dobbiamo avere continuità e credere in quello che facciamo”.

 

Francesco Manetti