Basket. La lunga tradizione da Credicoop a Givova, ma ora Scafati è senza Main Sponsor

Di Pasquale Formisano

Attraverso un comunicato ufficiale lo Scafati Basket 1969 ha comunicato di non aver ancora trovato l’accordo definitivo con il Main Sponsor Givova; una notizia che sconvolge un po’ il panorama cestistico giallobleu alla vigilia di una stagione che si preannuncia rovente. Aspettando sviluppi sulla faccenda ripercorriamo le denominazioni che hanno accompagnato la squadra giallobleu nell’ultimo trentennio, dalle meteore alle colonne, ripercorrendo una scalata dalle serie inferiori fino al paradiso del parquet.

L’ERA CREDICOOP  – Gli anni novanta sono quasi tutti targati Credicoop, la Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara. Con l’avvento della presidenza Longobardi la Credicoop Scafati conquista ben due promozioni, passando dalla C1 alla B1, vincendo il campionato 1994/95 nella finale contro San Severo, al vecchio PalaOberdan, e poi quello 1997/98, nella celebre trasferta di Matera.

LA PAGINA OVITO – Millennio nuovo, nuovo sponsor: per la stagione 1999/2000 il sodalizio giallobleu si affida a un nuovo partner, Ovito, col quale si scriveranno due pagine, rispettivamente la più brutta e la più bella della storia cestistica scafatese: prima la morte di Massimo Mangano, poi la favolosa cavalcata ai playoff che proietta Scafati nell’Olimpo del Basket. Sarà anche l’ultima stagione disputata completamente nel vecchio impianto di Via Oberdan, una struttura che aveva ospitato le fortune non solo della squadra di pallacanestro ma anche del team di Handball, campione d’Italia nella stagione 1983/84. Adesso nell’area ex Del Gaizo ci sono solo macerie, ma se si riesce a stare concentrati si sentono ancora le esultanze e le urla di migliaia di battaglie.

LONGOBARDI E IL PALAMANGANO – La stagione 2000/2001 è la prima di A2; la squadra prende la denominazione “Longobardi Scafati” e, dopo aver disputato la prima parte di stagione al PalaVesuvio di Ponticelli, esordisce finalmente nel nuovo PalaMangano, dedicato all’allenatore scomparso l’anno precedente e attuale casa dello Scafati.

CON RIDA SI SOGNA – Dall’anno seguente inizia un’era fatta di sogni e di realtà: con Rida prima ed EuroRida poi Scafati scala le gerarchie del Basket nazionale e si consacra come una realtà grande a tutti i livelli. Fior fior di campioni vestono la casacca giallobleu, come Pino Corvo, Randy Childress, Vincenzo Esposito, e nella stagione 2005/06 arriva finalmente il coronamento di tanti sacrifici da parte della dirigenza: in quell’annata, infatti, la squadra di coach Valli e del Presidente Longobardi conquista la Coppa Italia e, qualche mese dopo, la matematica vittoria del campionato di A2, con conseguente approdo nella massima serie.

LE GRANDI DEL BASKET AFFRONTANO LA LEGEA – L’approdo in A1 vede anche l’arrivo come main sponsor di Legea. Con il nuovo legame di sponsorship Scafati saggia parquet leggendari come quelli di Roma, Siena, Bologna e Milano. Storica la vittoria al PalaMangano contro l’Olimpia: a ora di pranzo le scarpette rosse, team più titolato della nazione, lasciano il passo all’armata giallobleu, guidata da Carter e Apodaca in giornata di grazia.

LA TRAFILA PER ARRIVARE A GIVOVA – Terminato il biennio in A1 Scafati ritorna in A2 e cambia denominazione per tre anni consecutivi: Harem nel 2008/2009,  Bialetti nel 2009/2010, Sunrise nel 2010/2011, prima dell’accordo con Givova nell’estate del 2011, il più longevo di tutti fin dall’era Credicoop. Con lo stemma Givova sul petto Scafati riconquista la Coppa Italia nel 2016 ma fallisce l’approdo in A1 nonostante annate di tutto rilievo. Poi il comunicato del team e i dubbi sul futuro che lasciano anche un interrogativo di valenza storica: dopo tanti matrimoni illustri quale sarà la nuova denominazione dello Scafati Basket?

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