Nell’epoca di internet, i social hanno monopolizzato l’attenzione della stragrande maggioranza della popolazione. Sono diverse le iniziative e petizioni lanciate anche su Facebook. E proprio sul noto social è nata la pagina Salviamo l’Avellino.
Una pagina dedicata proprio alla squadra irpina che rischia di scomparire dal calcio professionistico per via di un cavillo.
Il sodalizio biancoverde, infatti, è stato escluso dal campionato. Questo perch√© secondo la COVISOC e la Corte D’Appello la fideiussione emanata dalla Onix, broker rumeno, non avrebbe un rating A-.
Un cavillo insomma, perch√© l’indice di solvibilità della società garantirebbe una copertura in caso di problemi economici dello stesso Avellino.
Mentre, però, la tifoseria si divide tra chi punta il dito contro il patron Taccone e chi invece grida all’ingiustizia, sul noto social network nasce “Salviamo l’Avellino”.
“Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare un appassionato, un tifoso -si legge nella descrizione della FanPage- Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita.
Ennesima dimostrazione che a pagare siamo sempre noi TIFOSI per un cavillo “Rating” noi non lo conosciamo. Conosciamo invece i gradoni, conosciamo la gioia della vittoria, le amarezze delle sconfitte. Noi affrontiamo i nostri “Nemici” sugli spalti ed ora vogliono cancellarci per l’ennesima volta per una colpa non nostra SIAMO SEMPRE NOI A PAGARE.
Se anche tu credi sia un ingiustizia, Tifoso Avellinese o di qualsiasi squadra metti mi piace alla pagina e facci sapere cosa ne pensi. Smetteremo di lottare fino all’ultimo respiro dei nostri giorni come tutti quelli che difendono i propri colori la propria CITT√Ä”.
La tifoseria si stringe attorno alla squadra e proprio nel momento più difficile e il giorno dopo la decisione dell’Avvocato Chiacchio di continuare a battagliare affianco ad Avellino.
Cristina Mariano




