Avellino. Si vende o no? Il mistero calcistico di mezza estate

L’Avellino c’è, Avellino non c’è. Qualcuno l’ha definito il bluff dell’estate targato Gianandrea De Cesare, in tanti altri ancora non capiscono quale realmente sia la situazione ma soprattutto l’intenzione dell’ingegnere proprietario sia del sodalizio calcistico che della Sidigas Scandone. Quel che attualmente sembra essere una certezza è la crisi che sta attraversando la Sidigas, società di gas main sponsor delle due società sportive, ma soprattutto patrimonio principale di De Cesare.

Secondo quanto riportato dai colleghi di SportChannel 214, sarebbero effettivamente arrivate delle manifestazione d’interesse per l’acquisizione dell’US Avellino, ma c’è ancora da rispondere al grande interrogativo. De Cesare vuole davvero cedere? O è semplicemente una manovra? O ancora l’ingegnere può mantenere l’Avellino ma non la Scandone? Domande che al momento non si riesce a dare risposta, ma l’interesse delle cordate c’è. Una di queste è vicino all’ex presidente della Casertana Giovanni Lombardi. Non solo lui, ma anche società con imprenditori lontani dalla Campania potrebbero investire nel calcio irpino, ma ad oggi De Cesare non sarebbe soddisfatto delle varie offerte ricevute.

Mauriello, comunque, continua a lavorare sotto traccia per evitare che una volta arrivato il giorno X non ci si trovi di fronte alla crudele realtà che si manifesterebbe nell’esclusione dal campionato di Serie C. Bloccato il posto per il ritiro a Marcogliano si iniziano a muovere i passi per la prossima stagione. Se il presidente sia anche alla ricerca di calciatori e del prossimo tecnico ancora non è lecito saperlo, ma da quello che trapela dalle dichiarazioni dei calciatori ai media, sembrerebbe proprio che la “vecchia guardia” sia stata già contattata per aspettare prima di trovare una nuova destinazione.

Insomma, a sei giorni dall’inizio ufficiale della stagione 2019/2020 l’unica pietra poggiata sul muro del secondo anno di gestione De Cesare è proprio l’iscrizione al prossimo campionato.

Cristina Mariano