Avellino-Salernitana 3-2. Reti e spettacolo, i lupi azzannano il derby

Vigilia di passione per i tifosi della cadetteria, poche ore dal Natale e sui campi di B va in scena la ventesima giornata.
Occhi puntati su una delle ‘straregionali’ più sentite della Campania, al Partenio-Lombardi, tana dei lupi di Irpinia, arriva la Salernitana.

Secondo derby interno consecutivo per l’Avellino, dopo il pari contro il Benevento,
i biancoverdi, reduci dalla sconfitta di Bari, incontrano i granata che non hanno dato continuità all’exploit di Frosinone, arrendendosi tra le mura amiche al Carpi.

La Curva Sud carica i suoi ragazzi con una fumogenata d’altri tempi ed uno striscione eloquente: “Nella tempesta non vince chi fugge ma chi resta”. Settore ospiti pieno con i supporter granata che spronano i propri beniamini sin dal riscaldamento.

Dopo pochi minuti, Novellino costretto alla prima sostituzione: fuori Asmah toccato duro, dentro Perrotta. Gli ospiti sembrano più propositivi soprattutto grazie alla verve di Rosina, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa. Da pochi secondi scoccato il minuto 17, punizione dalla trequarti battuta da Verde che pesca Jidayi, il colpo di testa del difensore non lascia scampo all’ex Terracciano.

La Salernitana priva degli squalificati Bernardini e Coda, con Donnarumma in panchina, prova subito a reagire, i lupi difendono con ordine e provano a giocare di rimessa. Al 38′ minuto, ancora una sostituzione forzata per il mister di Montemarano: Donkor prende il posto dell’infortunato Gonzalez.

Sul finire di frazione la partita si vivacizza e racconta le maggiori emozioni: punizione insidiosa di Vitale, mischia in area, timida protesta degli ospiti per un tocco di mano di un giocatore irpino, Abisso lascia proseguire.

Ancora l’arbitro palermitano protagonista nei 4 minuti di recupero, Castaldo cerca Ardemagni nello spazio, l’attaccante viene steso da Mantovani, secondo giallo per il difensore di Bollini e Salernitana in dieci. Sulla successiva punizione, ancora Verde bravo a trovare Ardemagni in area, il numero 33 lascia partire una staffilata di destro che buca letteralmente le mani dell’estremo difensore ospite. Un Avellino cinico che ha lasciato giocare e sfogare i granata, per poi punirli nelle due circostanze che ha saputo costruire, chiude il primo tempo in vantaggio di due reti e di un uomo.

Nella ripresa, Bollini prova a correre subito ai ripari, Ronaldo Da Silva fa posto a Zito, quarto ex nelle fila granata, oltre ai titolari Terracciano, Joao Silva e Della Rocca.

Dopo l’ora di gioco, il tecnico degli ospiti gioca la carta Donnarumma, fuori Improta. Il cambio sortisce effetto, al 63′ minuto, azione granata partita dai piedi di Rosina e finalizzata da Busellato, la Salernitana accorcia. Gli irpini pagano un atteggiamento troppo rinunciatario e al 68’minuto restano in dieci per il doppio giallo sventolato a Belloni, parità numerica ristabilita. La partita si fa viva, Verde spreca un contropiede favorevolissimo, facendosi recuperare dalla difesa granata. Novellino sceglie Camara’ per Ardemagni, sostituzioni esaurite per i verdi.
Al 73’minuto, Avellino pericoloso: Perrotta crossa dalla sinistra, Camara’ di testa serve Castaldo, la rovesciata del numero 10 e’ respinta in angolo da Terracciano.
Squadre allungate e tatticismi oramai saltati, si gioca a viso aperto con cuore e grinta che fanno posto a qualsivoglia alchimia tattica.

Novellino viene espulso e lascia il campo inviperito, Camara’ di testa impegna severamente Terracciano che devia in angolo. Al minuto 82, azione insistita della Salernitana, Frattali salva i suoi, tre giri di lancette e il portiere irpino si ripete su Rosina. I granata insistono, mischia in area, Verde salva sulla linea rischiando l’autorete.

La sofferenza biancoverde sembra infinita, ma al minuto 89, Castaldo tiene palla e serve mirabilmente Verde, il diagonale del fantasista è chirurgico, l’Avellino ritrova il doppio vantaggio.
La gioia lascia immediatamente spazio alla paura, Busellato subisce fallo in area, Abisso fischia il rigore, Donnarumma non sbaglia. La Salernitana non demorde e si riporta nuovamente sotto, ma è troppo tardi, il recupero termina, l’Avellino batte la Salernitana 3-2.

Derby intenso, vissuto prevalentemente sugli episodi, con i lupi bravi nel primo tempo, meno nella ripresa quando però hanno tenuto con le unghie un risultato preziosissimo per il morale e per la classifica. La Salernitana continua a non valorizzare appieno le sue potenzialità, costretta ancora a vivacchiare nelle zone basse della serie B.

Natale sereno per l’Avellino e per Novellino che trova il primo successo sulla panchina irpina, meno per Bollini e la sua compagine a cui non basta un predominio territoriale e la reazione messa in campo nel secondo tempo.

Giovanna Criscuolo