Avellino. Money Gate: deferimento per gli irpini, ecco cosa si rischia

Nella tarda serata di ieri è arrivata la comunicazione della decisione del Tribunale Federale riguardo il caso Money Gate che coinvolge l’Avellino ed il Catanzaro.

Deferimento per l’Avellino e per il Catanzaro. Per quanto riguarda gli irpini, l’imputazione è di responsabilità oggettiva e diretta essendo uno degli importati il Presidente Walter Taccone. Altro imputato il direttore sportivo Vincenzo De Vito.

Cosa rischia l’Avellino ora? Qualora le responsabilità siano accertate le pene dovrebbero variare a seconda della gravità. Ricordiamo che non si tratta di una vera combina, ma di un tentativo di combine alla fine non riuscito. Il 5 maggio del 2013, le due squadre avevano, secondo le accuse, stabilito di far terminare la partita con un parità. Risultato non realizzato per il gol dell’Avellino.

Secondo il Codice di Giustizia Sportiva la pena potrebbe variare dalla penalizzazione nella classifica, alla retrocessione diretta, o anche il posizionamento all’ultimo posto, l’esclusione da campionato e anche la revoca della vittoria del campionato 2012(2013 di Lega Pro Prima Divisione.

Secondo quanto dichiarato, però, dal legale del sodalizio di via Libertà, non ci sarebbero gli estremi per una retrocessione.

Ora, però, si può solo ipotizzare. Dati i tempi della giustizia, le due società andranno di fronte al Tribunale tra gennaio e febbraio per ascoltare la sentenza.

Cristina Mariano