Avellino. Dietrofront dei biancoverdi, D’Agostino: “Braglia resta, ho fiducia in lui”

Dietrofront da parte dell’Avellino. La società biancoverde del presidente Angelo Antonio D’Agostino torna sui propri passi, confermando mister Piero Braglia sulla panchina irpina. A dare la conferma è stato proprio il patron del club campano in occasione della conferenza stampa straordinaria indetta questo pomeriggio. Il presidente D’Agostino, che sembrava ad un passo dal dire addio a Braglia per fare posto a Vivarini, dinanzi agli organi d’informazione ha ribadito piena fiducia al tecnico toscano nonostante un avvio di stagione tutt’altro che positivo (5 pareggi, 3 sconfitte ed una sola vittoria nei match tra campionato e coppe). Ad affiancare il massimo dirigente dell’Avellino in conferenza stampa, il direttore sportivo Salvatore Di Somma e l’amministratore delegato Giovanni D’Agostino.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’AVELLINO: “Siamo abituati a metterci la faccia sulle cose che facciamo. La classifica non ci piace, l’ultimo incontro è andato male. Era giusto indurre una conferenza stampa da parte nostra per fare chiarezza sul proseguo della stagione. A me piace un progetto a lungo termine. Ho pensato ad un cambiamento tecnico, ma in questo momento preferisco non cambiare. Ho fiducia in mister Braglia che è stato confermato due mesi fa. Nella mia vita non ho mai fallito su nulla e anche questa volta non falliremo. Sono sicuro nelle mie scelte. E’ un momento di crisi, non ci nascondiamo, ma verrà superata. Nonostante sia un periodo complicato, abbiamo deciso di continuare con Braglia. Il progetto è importante e resta tale. Ieri nella foga di rispondere avevo detto che avremmo pensato anche di cambiare, ma dopo un’attenta riflessione, abbiamo deciso di non cambiare. Tenendo l’allenatore vuol dire che il progetto va avanti e noi ci crediamo. Mister Braglia non è l’ultimo arrivato. E’ uno che ha vinto tanto in questa categoria. Meglio di lui non c’era al momento. La squadra ha nomi importanti e pretendiamo di più chiaramente. Ma siccome parliamo di mister Braglia, non l’ultimo arrivato, è giusto dargli fiducia. La sconfitta di Monterosi fa male, ma non significa buttare tutto a mare. Problemi nello spogliatoio non ce ne sono, io pensavo che fosse questo uno dei problemi e invece no. Quindi si va avanti, stiamo provando a fare quadrato. Rinnovi? I contratti sono tutti sistemati, tranne uno o due. Domenica hanno camminato tutti in campo. Oggi non siamo nelle condizioni di fare una scelta drastica. Dovesse andare male con il Francavilla vedremo. Siamo a 9 punti dalla prima e credo che possiamo ancora recuperare. La fiducia in Braglia è incondizionata, ma legata ai risultati. E’ chiaro che se dovessimo perdere 3/4 gare da qui a dicembre, valuteremo se cambiare. Il mister crede nella squadra e negli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio stagione. Noi siamo una società importante, Braglia ha una grande storia, lo ha dimostrato. Noi siamo certi che lo confermerà ancora. Mercato? C’è stata sinergia tra Di Somma e Braglia. Non ci sono mai stati problemi”.

LE PAROLE DEL DS DI SOMMA: “Siamo convinti di venire a capo di questa situazione. Per quanto riguarda l’allestimento della squadra, abbiamo cercato di accontentare Braglia. Inizialmente mi ha detto di voler giocare con il 3-4-3 o con il 4-3-3. Sono convinto di aver preso i calciatori giusti per giocare con questi moduli. Rifarei le stesse scelte, senza ombra di dubbio. Scognamiglio e Sbraga sono stati presi per alternare i due sistemi di gioco. Il 3-5-2 è stato d’obbligo per gli infortuni di Di Gaudio, Micovschi e Kanoute. Braglia si è visto costretto a mettere qualche giocatore fuori ruolo. C’è stata la telenovela di Micovschi, mentre Di Gaudio è arrivato a fine mercato. Avevamo contattato e trattato Chiricò, ma le cifre erano alte. Gli obiettivi iniziali erano Micovschi e Kanoute. L’idea Di Gaudio è venuto dopo. Braglia non ha mai avuto la possibilità di averli tutti a disposizione. Di Gaudio è recuperato, Micovschi è pronto, quindi si potrebbe giocare come vorrebbe Braglia. Plescia? Era richiesto da diverse squadre, sta soffrendo un’infezione che lo sta penalizzando moltissimo. Ora sta bene e può giocare sabato. Abbiamo quattro attaccanti importanti: Maniero, Plescia, Gagliano e Messina. Di Gaudio non veniva da infortuni pregressi, non inventiamoci niente. A Castellammare non doveva giocare, poi Micovschi si è fatto male all’ultimo momento e Braglia ha dovuto rischiarlo. Sono situazioni che si verificano, non hanno colpe l’allenatore e lo staff medico. Non c’è nessun colpevole, i risultati non sono arrivati, ma l’unica partita che abbiamo sbagliato, dove mi sono vergognato, è stata domenica a Viterbo. Contro il Campobasso abbiamo sbagliato solo il primo tempo. A Castellammare avremmo meritato di più, col Latina siamo rimasti in dieci uomini, ma nella ripresa c’abbiamo messo grande voglia per vincere la partita. Col Catanzaro il mister ha scelto di cambiare strategia, sperando di far venire fuori l’avversario per colpirlo di rimessa. Ma anche in quel caso, nonostante una prestazione tutt’altro che ottima, abbiamo avuto delle occasioni per vincerla. Ci può stare il pareggio col Catanzaro, l’unico flop è stato col Monterosi, una squadra modesta e in dieci uomini. Alcuni calciatori sono venuti in sede a parlare con il presidente. Loro sono legati all’allenatore, soprattutto chi c’era l’anno scorso. Si sentono responsabili del momento, ci hanno chiesto di tenere Braglia perché sono convinti che ci sarà una svolta. Braglia è consapevole di aver commesso qualche errore, li facciamo tutti. Ma è anche consapevole di poter dare una svolta a questa stagione”.

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