Di giorno in giorno sembra sempre più avvicinarsi l’ora X, quella dell’oblio. Sembra quasi una maledizione che aleggia sull’US Avellino. Dopo l’esclusione della scorsa annata ecco che arriva una bufera, più forte di uno tsunami, sulla testa di Gianandrea De Cesare e di conseguenza sulle sue società sportive. La Scandone Avellino, la squadra di basket, era ormai ad un punto di non ritorno dopo la mancata iscrizione anche alla Serie B di basket, prima che arrivasse il colpo di scena dell’ultima ora. Se,brava essersi chiusa un’era, nel peggior modo possibile, con un’istanza di fallimento sul collo e un sequestro preventivo nei confronti della Sidigas, atto dovuto per cercare di arrivare al 12 senza mietere troppe vittime.
La Sidigas, società dell’ingegnere De Cesare è impelagata in un guaio finanziario non da poco. Si è partiti da un debito con l’ENI per poi ritrovarsi in una situazione debitoria che comprende anche l’erario e i contributi non versati. Dal Procuratore arriva lo stop, per cercare di giungere ad un accordo che scongiuri il fallimento. Ma come potrebbe coinvolgere tutto questo l’Avellino? Accuse e indagini a parte, il sequestro ha portato De Cesare ad una posizione scomoda: il patron dei lupi infatti può svolgere solo attività di ordinaria amministrazione, il che esclude la possibilità di vendere, fatta eccezione per un’autorizzazione ad hoc che arriva dalle autorità.
La lieta novella è che l’Avellino non può essere escluso dal campionato, a meno che non dovesse verificarsi una situazione di inesistenza dirigenziale, condizione attualmente da escludere. Non ci sarà di conseguenza un campionato da vertice, ma si lavorerà solo con gli ingaggio degli svincolati, una coso calciomercato che può permettersi attualmente la dirigenza. Restare regolari con le mensilità è una condizione che non può assolutamente prescindere da questa annata, che agirà per De Cesare e soci come una spada di Damocle sulla testa. Infatti riuscendo a mettere insieme una squadra, in ogni caso la CoViSoC farà dei controlli trimestrali e tutto dovrà essere in regola per evitare ulteriori problemi.
In ogni caso, però, ci potrebbe essere una via d’uscita e questa la potrebbe fornire proprio il nuovo Sindaco Gianluca Festa. Secondo quanto riferito proprio dal Primo Cittadino avellinese ai microfoni di Ottochannel, lavorerà per cercare di mantenere in piedi l’una e l’altra società, non nascondendo che per il basket la situazione era davvero complicata. Nonostante questo, però, Festa è riuscito, secondo quanto riportato dai colleghi di SportChannel214 a iscrivere la Scandone al campionato di Serie B, completando il bonifico e salvando quindi 71 anni di storia cestistica.
Per quel che riguarda il calcio, anche in questo caso il Sindaco proverà a metterci una pezza provando a prendere lui le redini della situazione e cercare imprenditori, mediando e traghettando l’US Avellino dalle mani di De Cesare a quelle di un imprenditore serio che possa garantire la sopravvivenza della tradizione calcistica irpina.




