Avellino-Catania 3-6. Amara sconfitta per i lupi, i siciliani passeggiano al Partenio

Si alza il sipario al Partenio-Lombardi di Avellino dove i lupi affrontano per la prima di campionato contro un Catania agguerrito. La squadra di Giovanni Ignoffo si presenta per la terza gara stagionale con ancora qualche accortezza da fare e soprattutto con gli schemi da assimilare.

Nonostante questo il ritmo è piacevole sin dai primi istanti. Le due formazioni si affrontano con due moduli completamente diversi. Biancoverdi con l’ormai canonico 3-5-2, mentre il Catania arriva nella tana dei lupi con un 4-3-3 che mette i bastoni tra le ruote alla formazione di casa. Ritmi subito alti, con la formazione etnea a voler prendere subito la supremazia territoriale, ma l’Avellino è ben organizzato e riesce ad arginare chiudendo gli spazi. Ottima l’interpretazione della linea del fuorigioco, da parte della difesa irpina che riesce a portare oltre la linea Di Piazza che nel primo tempo segna un gol annullato subito dopo. Lo stesso ex Lecce, però è colui che sblocca il risultato con un tap-in in anticipo su Laezza. Il difensore centrale aveva poco prima chiuso in diagonale una ghiotta occasione per il Catania. La marcatura di Di Piazza apre il festival dei gol, che alla fine della partita saranno in tutto 9. La prima marcatura arriva al 23′ ed è proprio di fattura siciliana, nonostante l’Avellino sia andata vicina al gol, trovando l’opposizione di Furlan.

La reazione irpina c’è, ma alla mezzora c0è ancora il Catania a festeggiare, grazie ad un eurogol di Lodi direttamente da calcio di punizione. Nervi saldi e orgoglio in mano permettono all’Avellino di accorciare le distanze prima della fine del primo tempo. Ci pensa Albadoro dopo un’azione iniziata da Di Paolantonio e sulla quale proprio l’attaccante aveva provato il tiro. Opposizione di Furlan e ribattuta in porta. Nel secondo tempo la sinfonia cambia vertiginosamente, perchè dopo cinque minuti il Catania allunga di nuovo con un altro tiro sul quale Abibi avrebbe potuto far meglio. Di Piazza sigla la doppietta, grazie ad un sombrero sul portiere. E’ l’ago della bilancia di gran parte della ripresa. L’Avellino, infatti, inizia a sfilacciarsi e complice l’ottima lettura del match da parte di Camplone, arriva una vera e propria imbarcata per gli irpini.

La difesa, infatti, inizia a non riuscire a mantenere gli spazi chiusi e le marcature strette, tant’è che da l√¨ a poco arriva anche il poker, siglato da Welbeck. Tiro dall’interno dell’area, dopo un’inzuccata sporca della difesa che mette la palla proprio sui piedi del neo-entrato. Il pallone finisce nell’angolino più lontano provocando la paralisi di Abibi, ma anche un tombale silenzio sugli spalti. Gli ultimi due gol arrivano con una cadenza di tre minuti: Welbeck al 69′, Mazzarani al 72′ e Bucolo al 75′. Tre tiri lunghi sul quale la difesa ha tanto da recriminare.

Il sesto gol, però, è un altro punto focale del match. Dopo il passivo cos√¨ pesante e i primi mormorii che arrivano dalla curva, completamente piena, l’Avellino decide di tornare in campo con la testa oltre che con il corpo. Il Catania, dal canto suo, può rilassarsi, ma sarà un errore. Il baricentro degli irpini si alza tanto da riuscire a trovare altri due gol e a sfiorarne altri. Ci pensa Di Paolantonio, prima con un gol su azione, poi con la trasformazione di un calcio di rigore procurato da Alfageme a rendere meno severo il risultato.

La sconfitta resta comunque molto amara per gli uomini di Ignoffo, su cui è evidente l’assenza di una preparazione completa ed efficace. Ricordiamo, infatti, che l’Avellino a causa della tempestosa estate è partito in ritardo, anche nella preparazione pre-campionato.

TABELLINO

Avellino-Catania 3-6 (1-2 parziale)

Avellino (3-5-2): Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, Palmisano (28′ st Carbonelli), Di Paolantonio, Rossetti (16′ st Silvestri), Micovschi; Alfageme (40′ st Petrucci), Albadoro. A disposizione: Tonti, Pizzella, Njie, Falco, Saporito, Corcione. Allenatore: Giovanni Ignoffo.

Catania (4-3-3): Furlan; Biondi, Silvestri, Saporetti, Pinto; Dall’Oglio (22‚Ä≤ st Mazzarani), Lodi, Llama (13‚Ä≤ st Welbeck); Sarno (23‚Ä≤ st Catania), Di Piazza (28‚Ä≤ st Curiale), Di Molfetta (29‚Ä≤ st Bucolo). A disposizione: Martinez, Noce, Mbende, Marchese, Pecorino, Liguori. Allenatore: Andrea Camplone.

Arbitro: De Santis di Lecce. Assistenti: Mittica e Gregorio di Bari

Marcatori: 23′ pt e 5′ st Di Piazza, 30′ pt Lodi, 35′ pt Albadoro, 24′ st Welbeck, 27′ st Mazzarani, 30′ st Bucolo, 32′ st e 36′ st rig. Di Paolantonio.

Ammoniti 20‚Ä≤ st Dall’Oglio, 35‚Ä≤ st Furlan

Recuperi 2′ pt e 4′ st.

Note; spettatori 5301 (quota abbonati 2663, ospiti 285),

Cristina Mariano